Farmacie comunali: niente sconti

Il Campidoglio predica bene ma razzola male. Veltroni lancia le campagne di contenimento dei prezzi, varando improbabili «panieri» nei negozi e nei mercati rionali, ma poi le farmacie comunali - che dipendono dal sindaco - «dimenticano» di dare applicazione al decreto del ministro della Sanità Storace che prevede la possibilità di sconti sui farmaci di fascia C; provvedimento che favorirebbe le fasce più deboli della popolazione, come gli anziani. La strana «dimenticanza» è stata denunciata ieri dal capogruppo di An in Campidoglio Sergio Marchi. «Chiediamo a gran voce - ha detto l’esponente di An - che la società Farmacap, partecipata del Comune di Roma e con il compito di gestire le farmacie comunali, dia indicazioni alle stesse farmacie comunali, di applicare sui medicinali il massimo degli sconti previsti dal recente decreto varato dal ministro della Sanità, Francesco Storace, nonché il blocco dei prezzi sui medesimi prodotti farmaceutici per due anni». «Presenteremo per questo - ha annunciato Marchi - un ordine del giorno nel prossimo Consiglio comunale e stiamo lavorando a una proposta di delibera da sottoporre all’aula Giulio Cesare che recepisca i dettami del decreto a vantaggio dei cittadini e delle fasce più deboli della popolazione. Auspichiamo che il Consiglio comunale possa votare trasversalmente l’odg e la delibera, visto che la presenza sul nostro territorio delle farmacie comunali dovrebbe rispondere proprio al criterio di calmierare i prezzi a vantaggio dei cittadini più bisognosi».