Farmacisti in rivolta pronti alla serrata

Antidepressivi, antitumorali e anche la pillola del giorno dopo stanno per finire sugli scaffali del supermercato. La Camera, infatti, ha approvato martedì sera, senza nemmeno sentire il parere del Ministro della Salute un emendamento che, se confermato dal Senato, consentirebbe la vendita dei medicinali di fascia C (con ricetta medica, a carico del cittadino) negli esercizi commerciali. La notizia, rimbalzata nelle farmacie, ha già provocato un terremoto. E i farmacisti genovesi sono pronti a dare serrata battaglia. A tutti i costi. E con tutti i mezzi. «Se è il governo a non dare importanza al nostro ruolo - dice Stefano Benetti, al vertice dei farmacisti genovesi -, non saremo di certo noi a continuare a dare servizi senza alcun riscontro. Sto parlando ad esempio dei turni e del servizio Cup, il centro unico di prenotazioni, che noi farmacisti abbiamo svolto senza chiedere alcun (...)