Farmaco sbagliato, muore in ospedale

Una donna abruzzese di 70 anni è morta per choc anafilattico all'ospedale di Civitanova Marche. La medicina somministrata era indicata come "non tollerata" nella cartella clinica. Aperta un'inchiesta

Macerata - Una donna abruzzese di 70 anni, S.R., ricoverata a fine gennaio nel reparto di medicina dell'ospedale di Civitanova Marche (Macerata) per accertamenti, è morta per uno choc anafilattico, provocato sembra dalla somministrazione di un farmaco con una componente che l'anziana non tollerava. Una sostanza che era chiaramente indicata nella cartella clinica della paziente e nel foglio con le indicazioni terapeutiche appeso alla sponda del letto di degenza. Il sostituto procuratore della Repubblica di Macerata Andrea Laurino ha aperto un'inchiesta sulla vicenda, e inviato cinque avvisi di garanzia a medici e paramedici.

La direzione sanitaria dell'Ospedale generale di zona di Civitanova Marche ha confermato gli esiti dell'autopsia, e ha reso noto di aver sospeso in via cautelare l'infermiera che ha somministrato il farmaco a S.R., forse - ma sul punto sono in corso ulteriori verifiche - perchèsembra che il nosocomio in quel momento non disponesse del medicinale abitualmente assunto dalla paziente. La direzione sanitaria ha anche fatto sapere che attende l'esito delle indagini per adottare eventuali provvedimenti connessi al funzionamento della filiera di controlli interni. Il direttore sanitario dell'ospedale, Massimo Palazzo ha confermato che la donna è morta per choc anafilattico il 24 gennaio scorso. Il decesso è stato registrato alle 17:30 e la segnalazione alla magistratura per morte sospetta, presumibilmente causata da un errore umano, è stata da lui stesso firmata il 25 gennaio.Da altre fonti si è inoltre appreso che l'anziana, suocera di un medico che presta servizio all'ospedale, soffriva di ipertensione, ma poichè i risultati delle cure si erano dimostrati insoddisfacenti, l'equipe medica che la seguiva aveva cambiato terapia. Le stese fonti escludono pertanto che la farmacia dell'ospedale fosse sprovvista del medicinale normalmente usato dalla donna.