Farmaco sbagliato, quattro medici rischiano il processo

La sorte di quattro medici che rischiano di finire sotto processo verrà decisa dalla sentenza che il giudice dell’udienza preliminare Valerio Savio emetterà il 28 novembre. Secondo l’accusa contestata dal pm Barborini con la richiesta di rinvio a giudizio, il reato per cui Giuseppe Piazza, primario del reparto neurologico del San Camillo, Carmela Gerace, Carlo Blundo e Michele Liguori sono imputati è cooperazione in omicidio colposo, in quanto avrebbero somministrato a un paziente ricoverato presso il San Camillo un farmaco sbagliato. Ma andiamo per ordine. Era il 4 ottobre del 2000 e Fausto Pisu, 78 anni, si era recato al mercato di via Corinto insieme alla moglie per fare la spesa. Ma un dislivello tra la piazzola di carico e scarico delle merci e il sottostante livello stradale fu fatale per il signore che fece un volo di due metri. All’uomo, trasportato d’urgenza al San Camillo, venne diagnosticato dai medici un trauma cranico encefalico e alcune fratture alle costole, e, per tamponare un’emorragia in corso, gli venne somministrato l’Aricept. Ma, per l’accusa, fu la somministrazione del farmaco sbagliato, e non di un gastroprotettore, a causare la morte del paziente per inondazione ematica polmonare. I medici, difesi dagli avvocati Aricò e Arrichi, hanno respinto l’accusa di aver sbagliato nella prescrizione del farmaco.