«Farmarecup», un flop elettorale

Un flop annunciato. Attivato da qualche giorno, del servizio Farmarecup per prenotare le visite specialistiche in farmacia i cittadini sembrano poter davvero fare a meno. E non serve una zelante ricerca per sapere che in città, dove solo 33 farmacie offrono il servizio (altre 123 nel resto della regione) a oggi la media delle prenotazioni complessive non supera la decina al giorno. Del resto se nel Lazio il numero delle 1450 famracie private solo 156 hanno aderito all’iniziativa regionale qualcosa vorrà dire. «Come si può pensare - si chiede il senatore Cesare Cursi, responsabile del dipartimento Sanità del PdL - che il Farmarecup incida positivamente sull’accesso alle prestazioni sanitarie? Se ci fosse un servizio tempestivo sia nella prenotazione sia nella prestazione allora avrebbe senso utilizzare questo sistema, ma le liste di attesa sono sempre stratosferiche per cui non c’è convenienza alcuna. O si va in farmacia e si chiede di prenotare oppure si telefona all’803333. Ma alla fine non cambia nulla».
Il paziente si reca nel punto Farmarecup con la ricetta rosa da consegnare al farmacista e ha accesso tramite apposito terminale al programma regionale per le prenotazioni. Di qui prende l’appuntamento per la prestazione, stampa il modulo e i giochi sono fatti. Peccato che i tempi e il modo per pagare il ticket restano gli stessi. In farmacia come al telefono non si può prenotare l’esame urgente. Il farmacista non sarebbe nemmeno garante del fatto che sulla ricetta rosa il medico di famiglia o lo specialista abbia specificato l’urgenza. E allora a che serve tutto cio? «Montino oggi come Marrazzo prima si sta dimostrando un campione di superficialità e approssimazione quando invece servirebbe più efficienza, serietà e concretezza - accusa l’esponente del PdL -. Servono procedure sistematiche che davvero siano di aiuto ai cittadini. Perché un cittadino dovrebbe avvalersi del Farmarecup e fare una prenotazione in farmacia se poi per una mammografia, una ecografia o una risonanza deve aspettare dai 4 ai 6 mesi? Il servizio Recup a oggi in funzione ha bisogno di essere innovato seriamente e le liste di attesa abbattute con provvedimenti precisi. È chiaro che questa del FarmaRecup è l’ennesima operazione di propaganda visto che già un anno fa, come ha tenuto a ricordare il presidente di Federfarma Franco Caprino, i farmacisti portarono un progetto in Regione per facilitare l’accesso alle prestazioni sanitarie: non se ne fece nulla. Oggi a poco più di un mese dal voto la Regione e Montino si ricordano del progetto: in fretta e furia lo fanno partire. Ma l’operazione è riuscita male: si sono coperti sopra con le penne di pavone ma sotto il vestito niente».