La Farnesina: verifica sul messaggio audio

Roma - Il nuovo messaggio audio attribuito a Daniele Mastrogiacomo è arrivato alla Farnesina "attraverso i mezzi di stampa: naturalmente è necessario verificarlo e acquisire ogni utile elemento, faremo conoscere gli esiti di queste verifiche appena possibile". A riferirlo è il capo dell'Unità di Crisi, Elisabetta Belloni. In merito al video dell'inviato di Repubblica, fatto arrivare dai rapitori alla clinica di Kabul di Emergency, Belloni commenta: "Il video di ieri naturalmente è una prova certa. Ci conforta sapere che Daniele Mastrogiacomo è in vita e lui stesso ha indicato di trovarsi in buone condizioni di salute. Il nostro lavoro è in corso - assicura il capo dell'Unità di Crisi - c'è il massimo impegno del governo, auspichiamo un esito positivo il prima possibile".

Il fratello del giornalista: "Mi sembra che sia lui" Alessando Mastrogiacomo, fratello del giornalista rapito in Afghanistan, dopo aver ascoltato quello che secondo l'agenzia di stampa afgana Pajhwok sarebbe un messaggio audio di dell'inviato di Repubblica, rapito il 5 marzo dai talebani nella provincia di Helmand, ha detto che la voce gli sembra proprio quella di Daniele. Nel sonoro, disturbatissimo, un uomo che parla in inglese informa le autorità italiane di avere soltanto due giorni per trattare il rilascio e annuncia di avere inviato un messaggio di posta elettronica a Michele, che potrebbe essere il figlio.

Bonaiuti: messaggio inquietante "Se fosse confermato l'audio ascoltato oggi sarebbe molto inquietante e molto diverso da quello che abbimo ascoltato ieri. Sono convinto che il governo e la Farnesina faranno tutto cioò che è possibile". Lo ha detto il vicepresidente della Vigilanza e portavoce di Berlusconi, Paolo Bonaiuti nel corso della trasmissione 'Baobab' su Radiouno. Bonaiuti ha quindi aggiunto che "l'audio in cui si sente dire ci sono solo due giorni è molto diverso da quello ascoltato ieri. Ma sono convinto che si sta facendo e si farà tutto il possibile per Mastrogiacomo".