Farzana, la voce che fa tacere anche i talebani

Corrono in auto, s’inventano imam, diventano top gun, si trasformano in dj. Una nuova ondata di donne islamiche vuole avvicinare due mondi lontani

Dicono che la sua sia un’onda anomala, imprevedibile negli effetti, sicuramente pericolosa, capace di travolgere tutto. Farzana Samini, non ha nemmeno trent’anni, è psicologa e non ha imbarazzi davanti al microfono. Conduce un talk show sui problemi delle donne, sulla rete Tolo, tre volte la settimana. Parla di quello che parlano tutte le donne del mondo, ma nel Paese dei talebani. Che la odiano a morte perché ha violato tutti i tabù, nessuno escluso, imposti alle donne dalla versione più estrema della sharia. Per questo Samini è diventata in Afghanistan una Giovanna d’Arco dell’emancipazione femminile, che non teme il rogo degli integralisti. Nella sola Kabul ci sono 30mila vedove, altre sono state rapite, violentate, uccise. Moltissime si sono ammalate dentro. Dice: «Mio marito ha paura per la mia vita ma io non voglio tirarmi indietro. Voglio fare qualcosa che vale per la vita delle afghane». La Radio Londra del nuovo Millennio ha la voce di una donna.