Un «fascicolo di fabbricato» per ogni scuola

La commissione Lavori pubblici della Provincia ha avviato - come abbiamo anticipato ieri - i sopralluoghi negli istituti superiori della capitale con la verifica della sicurezza nell’istituto tecnico Meucci di Pietralata. Presidi e direttori continuano a richiedere verifiche e controlli anche in seguito ai recenti fatti di cronaca che hanno interessato le scuole.
Di fronte ai dati del recente dossier di Azione studentesca sulla disastrosa situazione delle scuole di competenza della Provincia di Roma, c’è chi cerca di correre ai ripari partendo dalla necessità di «conoscere le strutture di cui si ha la custodia e la manutenzione», spiega Danilo Amelina (Pdl), vicepresidente della commissione Servizi sociali e qualità della vita, che propone il “fascicolo di fabbricato” per ogni scuola. «Anche a Roma e nel Lazio si sfiora ogni giorno la tragedia per una popolazione scolastica costretta a vivere in strutture fatiscenti». In effetti nella nostra regione su 1.461 edifici scolastici soltanto 194 negli ultimi 5 anni sono stati oggetto di interventi di manutenzione. «La somma messa a disposizione dalla Provincia per la manutenzione ordinaria e straordinaria, 100 milioni di euro, è troppo esigua rispetto alla quantità di strutture di cui ha la competenza, 380 scuole superiori». Un problema che riguarda in generale un po’ tutte le province, tanto che alcuni presidenti - come quello di Catania, Giuseppe Castiglione (Pdl) e di Roma, Nicola Zingaretti (Pd) - concordano sulla richiesta di poter operare in deroga al patto di stabilità economica nazionale per avere un incremento immediato dei fondi per la messa in sicurezza scolastica. «Sono convinto - prosegue Amelina - che finora questa giunta si sia troppo soffermata a discutere di maestro unico e di grembiulino, anziché programmare e monitorare la spesa per l’edilizia scolastica, la messa in sicurezza, la salubrità dei luoghi di didattica, di sport e dei laboratori. Non ultime la disinfestazione e derattizzazione, la potatura degli alberi, lo sfalcio dell’erba, la cura delle aiuole e la riorganizzazione degli spazi di socializzazione nelle scuole».
Per affrontare l’emergenza, l’esponente del Pdl propone «di istituire per ogni plesso scolastico un “fascicolo del fabbricato”, in cui vengano annotate modifiche, ristrutturazioni ordinarie e straordinarie, qualità e standard igienico-sanitari, misure antincendio e loro certificazione, interventi di bonifica e quant’altro, per conoscere ogni aspetto strutturale e manutentivo dell’immobile e per avere un idoneo e completo quadro conoscitivo. Insomma, un documento da aggiornare secondo una precisa scadenza. A questo si deve aggiungere - secondo Amelina - una figura responsabile, il “case manager” per ogni plesso scolastico, appartenente al personale non docente, che a fronte di un compenso, minimo ma certo, «possa tenere a cura la certificazione e il riferimento per l’edificio di ogni problematica». Perché - è questa la sua conclusione - «è tempo che la Provincia prenda un impegno solenne con le centinaia di migliaia di studenti delle scuole superiori. Organizzi tutti i tavoli che vuole, basta che ai ragazzi dia almeno le sedie, un tetto per studiare e la certezza che la struttura in cui soggiornano per più tempo nella loro giornata sia sicura quanto la propria abitazione».