Fasolis emoziona con Mozart in un Requiem crudo e vivo

Mitico, invano discutibile, accorante, l’incompiuto Requiem di Mozart s’imprime nella nostra storia in mille versioni, non soltanto per l’ultima parte lasciata senza musica; ma per il nostro atteggiamento verso le composizioni del Settecento, raggiunte con strumenti e mentalità d’oggi o con immedesimazioni nell’epoca. Diego Fasolis è di quest’ultimi: vi si addentra con passo da lupo, predilige gli staccati e le sonorità d'un artigianato dove le parti sono scoperte nelle diversità dei timbri e non c’è mai l’impressione d'una fascia sonora similromantica. Esecuzione fiduciosa. Manca un ampio respiro, ma certe crudezze ci emozionano. Ci sono anche un finale alternativo allestito da Fasolis stesso, le musiche da Thamos e la sinfonia K 550.

I BAROCCHISTI - Mozart, Requiem e altro (RTSI 2 Cd)