Il Fassino descamisado

Inizio d’agosto, Roma, Camera dei deputati. Fuori, il termometro segna 33 gradi. Dentro, l’aria condizionata rende la temperatura più sopportabile, quasi fresca. Ma non tutti sopportano il caldo nello stesso modo. Certamente pochissimo lo sopporta Piero Fassino che, evidentemente stordito dalla canicola, dimentica dove si trova e, oplà, gesto rapido, si toglie la giacca. E, dimentico del regolamento della Camera, che impone di indossarla in tutti gli ambienti, specialmente in Aula, la poggia con noncuranza su una spalla. L’ex segretario Ds ha però poco tempo per godersi il fresco, perché subito viene redarguito da un commesso ed è costretto a rivestirsi. Oneri degli onorevoli.