Fassino a Genova semina accuse al centrodestra

Accuse, insulti e tanta propaganda. È così che Piero Fassino, leader dei Ds, ha speso il suo tempo a Genova nel corso di un comizio ieri a piazza De Ferrari che si è rivelato molto meno affollato di quanto gli stessi organizzatori sperassero. L’obiettivo ovviamente era colpire la controparte di centrodestra. E gli esempi non mancano davvero. «Sulle tasse Berlusconi fa terrorismo psicologico - afferma il segretario nazionale della Quercia - . È chiarissimo che noi non proponiamo l' aumento delle tasse, è chiarissimo che proponiamo una riduzione come è scritto nel programma». «Fini, Berlusconi e Casini - ha aggiunto Fassino - invece di occuparsi del nostro programma dovrebbero spiegare agli italiani il loro punto. Ci dicano loro come intendono finanziare le proposte per i prossimi cinque anni». Fassino non accetta «questa presunzione di Fini di mettersi a giudicare tutto e tutti alla fine di cinque anni in cui hanno ridotto l' Italia a un disastro». E ce n’è anche per la televisione. «Se la parte di legge Gasparri che manda un canale Rai e un canale Mediaset sul satellite è ancora valida, tenuto conto dell'evoluzione della tecnologia, la manterremo, altrimenti faremo altro». A questo punto una giornalista di Rete4 ha chiesto a Fassino se è vero, come dice il centrodestra, che si vuole mandare Rete4 sul satellite: «Sicuramente metteremo mano alla legge Gasparri - ha risposto Fassino - dopodiché si tratta di verificare se è ancora valida la proposta di mettere un canale Rai e un canale Mediaset sul satellite. Se è ancora valida da un punto di vista tecnologico la riprenderemo, se no faremo altro». «L' obiettivo - ha aggiunto Fassino - è favorire un pluralismo editoriale e culturale, perché la legge Gasparri invece di aprire il mercato lo ha ristretto e ha favorito le posizioni dominanti di Mediaset e di Rai».