Fassino, l’uomo di «peso» del Pd

Il governo ombra esce alla luce del sole, perché mai vergognarsene si chiedono quelli del Pd. E allora vai col battesimo che per tutti gli eventi che contano va organizzato nella Capitale. Padrino della cerimonia, che di ombre non ne ha, il ministro (questo sì ombra) degli Esteri. Tradotto: Fassino (nella foto) si è rivolto a una ricca platea di 98 ambasciatori per mostrare quante luci e quante poche ombre abbia il governo ombra. Agli «interessati» rappresentanti di un centinaio di Paesi, nunzio apostolico compreso, Fassino l’ha raccontata lunga. Forse anche troppo: 37 cartelle che ricordano i brevi e agili discorsi di Moro alla Camera della Prima repubblica o gli ilari fotogrammi della «Corazzata Potemkin». Ha parlato della «speranza Obama« e della «governance mondiale». E nell’ombra qualcuno sarà stato sorpreso a sbadigliare...