Fassino perde la pazienza. Boniauti: chieda scusa

Quando si dice il nervosismo. Piero Fassino è ospite di Radio Anch’io, su Radio Uno. Parla del Pd, e condanna la «spallata» che Berlusconi vorrebbe dare al governo. Interviene Paolo Bonaiuti. «La verità è che il governo non ha più la maggioranza - replica alle accuse il portavoce del leader di Fi -. Il sostegno di Veltroni all’appello quasi funereo di Prodi mi è sembrato come il maggiordomo dei gialli inglesi che si difende dicendo di non aver portato lui il tè avvelenato». Fassino risponde stizzito, poi la comunicazione cade. Da Fassino non una parola, Bonaiuti pretende le scuse. «Comprendo che abbia i nervi a fior di pelle avendo ascoltato molte critiche nella trasmissione che doveva glorificare il Pd, ma un cenno di scuse risponderebbe ai principi dell’educazione e renderebbe più facile il dialogo». Si scusano tutti, il conduttore Zanchini e il direttore Caprarica. Non Fassino.