«A Fassino serve un pallottoliere»

Roma. «Regaleremo all’onorevole Fassino un pallottoliere dal momento che, per modestia, finge di non saper far di conto e di non vedere che i sette voti dei sette senatori a vita sono stati determinanti e non aggiuntivi». Così in una nota il senatore di Forza Italia, Paolo Guzzanti replica al segretario Ds Fassino sulla questione dei senatori a vita. «Controprova: se gli stessi sette voti fossero andati alla Cdl anziché all’Unione il Senato avrebbe negato, e non concesso, la fiducia al governo con 158 voti a favore e 162 contrari. È proprio l’anomalia rispetto al principio di legittimazione democratica che ha spinto i senatori dell’Italia libera a manifestare la propria protesta dopo aver visto una finta maggioranza arraffare la prima, la seconda e infine la terza carica dello Stato. A parti invertite anche Fassino avrebbe trovato scandaloso l’abuso dei voti di chi siede in Senato per meriti onorifici, professionali o artistici, senza legittimazione del sovrano elettore». Poi Guzzanti lancia la provocazione: «A Fassino piacciono i senatori a vita determinanti? Ma allora non sia timido: chieda la sostituzione del Senato con una Camera dei Lord e un sovrano, espresso soltanto dal suo partito, con il potere di nominarli».