Fast food, quando la crisi porta lavoro

In Gran Bretagna la popolazione per risparmiare ha smesso di andare al ristorante: meglio un semplice panino. Molte catene di take-away e cibo veloce stanno così facendo affari d'oro: aprono nuove filiali e offrono migliaia di posti di lavoro

La crisi ha colpito duro in Gran Bretagna: la sterlina è crollata, i prezzi sono saliti alle stelle, le aziende hanno fatto tagli. Eppure, molti proprio a causa di questa crisi potrebbero trovare ora un posto di lavoro: diverse catene di fast food stanno infatti aprendo nuovi punti vendita per soddisfare la sempre più grande domanda. Già, perché gli inglesi abbandonano le cene al ristorante. Per ragioni economiche preferiscono sempre di più il cibo take-away a buon mercato. Ed è così che Kfc ha annunciato la creazione di 9.000 nuovi posti di lavoro. La catena di pollo fritto, che ha 760 punti vendita e 20mila impiegati in Gran Bretagna, ha investito circa 150 milioni di euro per aprire dai 200 ai 300 nuovi ristoranti nei prossimi anni. La coraggiosa decisione non è certo stata presa sull'onda della crisi, ma su solidi numeri: nel 2009 le vendite di Kfc in Gran Bretagna sono infatti salite del 14 per cento. Lo stesso vale per tante altre catene di fast food. Le vendite di Mc Donald's in Europa sono aumentate del 7,6 per cento negli ultimi mesi del 2008, proprio mentre la crisi finanziaria prendeva forma sia negli Stati Uniti sia in Europa. Domino's, servizio di pizza a domicilio molto famoso in Inghilterra, ha aumentato le vendite del 10 per cento. Subway, catena di panini, ha annunciato l'apertura di 600 nuovi punti vendita in Gran Bretagna e offre 7.000 posti di lavoro. Non sono soltanto i ristoranti economici a fare affari in tempi di crisi. Lidl, discount popolare in molti Paesi d'Europa, aprirà 50 nuovi supermercati offrendo 2.000 nuovi posti di lavoro. Certo, dicono gli esperti, è una buona notizia per il mercato del lavoro, in un momento di crisi in cui, per esempio, grandi aziende come la Bmw stanno tagliando (in Inghilterra, per esempio, alla fabbrica della Mini ha recentemente mandato a casa 850 persone). I fast food offrono però lavoro non qualificato, mettono in guardia in Gran Bretagna, a danno della manodopera qualificata.