Fastweb, festa in Borsa per l’intesa con Vodafone

Il titolo guadagna il 6,8% dopo l’alleanza sull’offerta fisso-mobile. Piazza Affari scommette su altri accordi

Luca Pace

da Milano

I due maggiori concorrenti di Telecom, Fastweb e Vodafone, hanno annunciato ieri un nuovo accordo commerciale per integrare telefonia mobile e internet. Con l’offerta Vodafone Casa Fastweb si potrà telefonare da casa sul telefonino Vodafone a tariffe convenienti come sul fisso, su internet invece si navigherà con la banda larga di Fastweb, alla velocità di 20 megabyte. Per la voce ci penserà Vodafone, per Internet, Fastweb. Le nuove offerte commerciali prevedono tariffe più basse anche nelle chiamate tra clienti Fastweb e Vodafone. Immediate le reazioni in Borsa. Ieri Fastweb è volata del 6,8% a 33,7 euro. «I dettagli verranno resi noti a fine anno con il lancio», spiegano dal quartiere generale di Vodafone. Per ora è certo che nell’accordo non entreranno i contenuti di Sky e la televisione di Fastweb. In futuro si vedrà.
«Per Fastweb», spiega un analista «l’accordo è molto positivo: il gruppo avrà accesso privilegiato ai ben 24 milioni di clienti Vodafone, e ai suoi 2.000 punti vendita». Ad oggi l’operatore a banda larga conta solo 875mila clienti, anche se le linee fisse in Italia sono in totale 20 milioni contro i 70 milioni delle mobili.
In Borsa si scommette che questo sia solo un primo passo. «Gli investitori speculano su un prossimo matrimonio fra i due gruppi», spiega un operatore. Ma dalle società smentiscono. «Sono solo accordi commerciali che non prevedono scambi azionari», ha assicurato l’amministratore delegato di Fastweb Stefano Parisi, aggiungendo che «la quota di Silvio Scaglia, (presidente della società, ndr) resta lì, immobile». Qualche mese fa il fondatore e primo azionista di Fastweb con il 25% del capitale, aveva incaricato Deutsche Bank di trovare un compratore. L’accordo sul prezzo non si era trovato e la cessione non è si è conclusa.
Secondo indiscrezioni Scaglia non si accontenterebbe di meno di 40 euro per azione anche perché è convinto che, con l’avvento degli operatori mobili virtuali (che si limiteranno ad affittare la rete mobile senza possederne una) saranno i gestori di telefonia fissa ad avere il coltello dalla parte del manico e diventeranno quindi oggetto di possibili acquisizioni da parte dei mobili
Secondo Parisi l’arrivo degli operatori virtuali è vicino, «l’Authority ha promesso che interverrà se entro un anno non avremmo raggiunto degli accordi commerciali tra operatori fissi e mobili. Quanto alla ristrutturazione di Telecom, assicura Parisi, «il piano di riassetto aggiungerà trasparenza al sistema, accelera un processo di innovazione e allarga la concorrenza».