Fastweb trova il primo utile dopo 10 anni

Fastweb chiude il primo esercizio in utile della sua storia. Ad annunciarlo, dopo il cda ha licenziato i conti, è stata ieri la stessa società fondata nel 1999 con il nome di e.Biscom da Silvio Scaglia. Fastweb, grazie anche all’acquisizione di 220mila nuovi clienti che hanno portato il numero di abbonati a 1,48 milioni, ha archiviato l’esercizio del 2008 con un utile netto consolidato di 6 milioni, rispetto alla perdita di 125 milioni totalizzata l’anno prima.
I ricavi consolidati sono saliti del 19% dal 2007, raggiungendo gli 1,71 miliardi e superando sia il target che il management si era prefissato sia le attese degli analisti di Equita e Intermonte. Il margine operativo lordo (ebitda) nel 2008 si è attestato a 548 milioni, in crescita se paragonato ai 410 milioni pro forma del 2007, ma inferiore rispetto ai 560 milioni preventivati dalla società nell’agosto scorso. L’ebitda, così come indirettamente anche l’utile finale, ha beneficiato del pagamento di compensazione di 30 milioni ricevuto da Telecom Italia, accusata di sottrazione sleale di clienti.
In assenza di tale posta non ricorrente, secondo alcuni operatori, la società controllata da Swisscom avrebbe chiuso il 2008 con una leggera perdita. Perdita che, secondo le indicazioni fornite dal management, sarebbe invece da escludere nel 2009, anno in cui è atteso un «risultato netto positivo» a livello di attività ordinaria. Il gruppo guidato dall’ad, Stefano Parisi, prevede inoltre di chiudere il 2009 con un progresso dei ricavi e dell’ebitda industriale, e dunque depurato dall’apporto di voci straordinarie, pari rispettivamente al 5 e all’8 per cento. «Finora - ha dichiarato Parisi durante la conference call - non abbiamo risentito della congiuntura negativa e lo dimostrano anche i risultati operativi positivi ottenuti a gennaio e febbraio». Tuttavia, i target al 2009 non tengono conto dell’impatto negativo legato al possibile aumento del canone sull’unbundling local loop (Ull) da parte dell’Agcom, impatto che gli analisti di Equita quantificano nel 2% dell’ebitda. Interpellato sulla possibilità, prospettata da alcuni esponenti della maggioranza, di conferire la rete di telefonia fissa di Fastweb in una newco che dovrebbe raccogliere le reti di altri operatori tra cui Telecom Italia, Parisi al momento ha escluso l’eventualità perché la società guidata da Franco Bernabè è «fortemente contraria».