Fatal Verona per lady Vecchioni Niente primarie a sindaco Pd

Daria Colombo, moglie del cantautore Roberto Vecchioni (insieme nella foto) e ideatrice della campagna dei nastrini arancioni che chiedeva le dimissioni di Silvio Berlusconi, non si candiderà a sindaco di Verona contro Flavio Tosi. Ha infatti annunciato d’aver rinunciato a correre, come gli era stato offerto, nelle primarie che il Pd indirà in vista delle elezioni di primavera (alle comunali il primo cittadino leghista si ripresenterà con una lista che porta il suo nome). La signora, figlia dell’ex senatore democristiano Vittorino Colombo - da non confondersi con l’omonimo lombardo - ormai prossimo agli 87 anni, ha dichiarato che «Tosi è sicuramente una persona intelligente» ma che lei non è «in grado di giudicare fino in fondo come ha amministrato Verona, anche se mi arrivano diversi mugugni». E ha concluso: «La cosa che mi lascia perplessa, comunque, è che in generale non lo sento mai parlare di Verona. Da veronese, percepisco questo». Parola di veronese che abita da una vita a Milano e che s’è fatta la seconda casa a Desenzano del Garda (Brescia).