Fatale il brivido del primo volo «Sabato mattina era elettrizzato»

Il barista del paese: «Aveva detto: “Parto in cerca di un po’ di tranquillità”»

Giuseppe De Bellis

nostro inviato a Bari

Il papà di Maria Grazia volava per la prima volta. Raffaele Di Tano ha aveva 35 anni e fino a sabato non aveva mai preso un aereo. Viaggiava con la famiglia: Flora La Catena, sua moglie e Maria Grazia, la bimba di 11 anni diventata un po' il simbolo di questa tragedia. Il nome dell'uomo è invece nella lista delle tre persone di cui non sia hanno notizie: sono dispersi e per questo la mamma di Raffaele ha supplicato ieri il ministro Pietro Lunardi di fare tutto il possibile per trovare il figlio. «Io voglio mio figlio, non dovete sospendere le ricerche fino a quando non lo trovate. Non si può lasciare una bimba senza papà». Raffaele Di Tano era di Fasano, un grosso centro in provincia di Brindisi. Era un uomo molto conosciuto in paese perché gestiva la scuola guida che era stata del padre, e che nel corso degli anni ha dato patenti a mezza città. Per questo sabato non appena s'è saputa la notizia della tragedia la città si è stretta attorno alla famiglia. Tutti in ansia per tre persone, per Raffaele, Flora e Maria Grazia, per una famiglia partita per una vacanza sognata tutto l'anno. E quando la mamma e la figlioletta sono state ritrovate vive, allora il pensiero di tutti è andato solo a Raffaele. «Ieri (sabato ndr), prima di partire - racconta il barista di piazza Ignazio Ciaia di Fasano - ha fatto colazione nel mio bar, come tutte le mattine, e mi ha anche detto che andava in Tunisia alla ricerca di un po' di tranquillità». «La vacanza a Djerba lo aveva particolarmente elettrizzato - racconta un amico - perché si trattava della prima volta che prendeva un aereo». Alla saracinesca della scuola guida, in via Piave 53, a Fasano, è ancora affisso il cartello «chiuso per ferie dal 6 al 21 agosto».