LA FATICA DELLA CONDANNA

La fatica con cui gli organismi di governo presenti nel capoluogo ligure (Comune, Provincia e Regione) stentano a condannare le recenti minacce rivolte contro monsignor Bagnasco rendono evidente la deriva estremista ed il nichilismo del cosi detto «centrosinistra». Minacce, ed è bene notarlo, che hanno seguito gli strali e lezioni di morale piovute da sinistra addosso a monsignor Bagnasco per le posizioni da lui espresse a nome della Cei sui Dico. È un dato di fatto che le scritte sui muri genovesi hanno fatto seguito a invettive che sembrano fatte apposta per aizzare i violenti. Fa pensare ad una gestione strumentale dei fatti per accrescere l'odio contro la chiesa, con il pensiero che renda politicamente. Come avvenuto a Torino per Matteo, quel povero ragazzo morto suicida. Tutti contro la Chiesa e poi? Qualcuno che si sia fatto carico della famiglia di Matteo o abbia veramente voluto capire i motivi del suo gesto disperato? Al momento si registrano solo nuove distorsioni in vista del «Family day». Nessuno che da sinistra si sia alzato per discostarsi da queste strumentalizzazioni. Per quale motivo chi si dice cattolico continua a restare, in silenzio, in coalizioni che promuovono l'odio contro la Chiesa con l'illusione di trarne un vantaggio politico? Lasciamo la sinistra alle sue contraddizioni ed ai suoi silenzi. Noi stiamo con monsignor Bagnasco. Stiamo con chi non accetta di piegarsi alla mentalità dominante ed al potere. Stiamo con chi lotta per educare le persone alla libertà.
* vice presidente Parlamento Europeo (Forza Italia)