Le fatiche del Gran Tour raccontate in una mostra

«Tutti siamo pellegrini che cerchiamo l’Italia», scriveva Goethe. Tra Sette e Ottocento visitare Firenze, Venezia, Napoli, sembrava quasi un dovere, ma essere dei viaggiatori era quasi un’impresa. Significava percorrere pessime strade, guardarsi dai briganti, tenersi lontano dalla malaria e, non ultimo, attraversare tante frontiere. Eppure, chi poteva permetterselo, non vedeva l’ora di avventurarsi in tale mare di disagi. Alcuni, i più temerari, si spingevano fino in Sicilia ma la maggior parte si fermava a Roma che offriva storia, arte e natura in abbondanza. Al viaggiatore di un tempo, benché limitato al massimo nei suoi bisogni, non poteva mancare il sostegno di un adeguato bagaglio. Indispensabile era portare con sé gli oggetti necessari a fermare con parole e immagini le intime riflessioni sul luogo: il piccolo scrittoio con la penna d’oca, il set di pennini con le boccette di inchiostro, il taccuino e l’album da disegno, i colori e i pennelli. Era fondamentale, inoltre, avere a portata di mano un binocolo, un termometro, una bussola, e altri strumenti di misura. Proprio questi oggetti «portatili» fanno ora da sfondo alla mostra di dipinti visibile fino al 27 luglio a Villa Mondragone, sede universitaria a Monte Porzio, non nuova a questo genere di eventi. Con l’occasione, l’antico tema del Grand Tour illustrato in quattro sezioni - il Viaggio, Roma, la Campagna, i Costumi - offre nuove sfaccettature, approfondite da diversi studiosi nel catalogo curato da Francesco Negri Arnoldi, docente di Storia dell’Arte Moderna, e da Renato Mammucari, collezionista e studioso del periodo. Ottanta belle vedute di Roma e della sua campagna tra il ’700 e il primo ’900, dipinte da artisti italiani e stranieri, vengono presentate insieme a libri, guide, cartine ed effetti personali che, con le dovute differenze, sono del tutto simili a quelli che un viaggiatore odierno porterebbe con sé: il beauty case per i gioielli, quello per le creme di bellezza, il nécessaire di farmacia, gli utensili per la cura della persona e degli abiti, lo stiracravatte (forse quest’ultimo accessorio non più tanto attuale). Roma e la Campagna romana nel Grand Tour.Villa Mondragone, via Frascati 51, Monte Porzio Catone. Orario: a maggio da lun. a ven. 10-16, sab. e dom. 16-20; da giugno 17-21. Ingresso libero.