Fatima, non c’è un quarto segreto Bertone: «Ora basta catastrofismi»

Il cardinale racconta i suoi colloqui con Suor Lucia in un libro con la prefazione di Ratzinger: «Mistero tutto svelato»

da Roma

Il Terzo segreto di Fatima è stato interamente rivelato nell’anno 2000, non ci sono parti ancora nascoste contenenti previsioni catastrofiche o severi giudizi sulla crisi della Chiesa postconciliare. Dopo anni di speculazioni e insinuazioni, dopo una valanga di articoli e libri che hanno messo in dubbio la buona fede delle gerarchie d’Oltretevere, dipingendo proprio lui come l’eminenza grigia del supposto complotto, il cardinale Tarcisio Bertone dedica un libro ai suoi colloqui con suor Lucia spiegando che il Vaticano ha detto tutta la verità e smentendo le tesi dei gruppi «fatimisti». Il porporato sospetta che in qualche caso vi possa essere persino l’infiltrazione di sette anticristiane. La presentazione del volume è firmata da Benedetto XVI, il quale scrive che la decisione di pubblicare il testo fu presa perché fosse «così disvelata la verità nel confuso quadro delle interpretazioni e speculazioni di tipo apocalittico che circolavano nella Chiesa, creando turbamento fra i fedeli più che invitarli alla preghiera e alla penitenza».
S’intitola L’ultima veggente di Fatima. I miei colloqui con suor Lucia (Rizzoli, pp. 280, 17,50 euro) il libro che il cardinale Segretario di Stato ha scritto con il vaticanista Rai Giuseppe De Carli, in uscita da domani nelle librerie dove arriva alla vigilia del novantesimo anniversario della prima apparizione. È un volume che vuole contribuire a ricostruire secondo verità la figura di Lucia dos Santos, l’ultima sopravvissuta dei tre pastorelli, scomparsa nel 2005 a 97 anni. La religiosa, spesso presentata come una reclusa impossibilitata a parlare per ordine del Vaticano, era in realtà una donna semplice ma determinata, che – fa osservare Bertone – ha scritto lettere e memorie per oltre settant’anni. «Con suor Lucia ci siamo incontrati diverse volte – aveva detto il cardinale all’indomani della scomparsa della religiosa – e ho di lei dei ricordi bellissimi di una donna solare, luminosa e molto semplice ma, nello stesso tempo, di una donna piena di vivacità e di comunicativa. Lei ha risposto a migliaia di lettere di quanti le scrivevano».
Ripercorrendo la storia del testo del Terzo segreto attraverso i registri dell’Archivio dell’ex Sant’Uffizio, Bertone smentisce che esista un testo ancora nascosto diverso da quello pubblicato, che sarebbe stato conservato nella scrivania del Papa e bolla come «ricostruzioni cinematografiche» e «pura fantasia» queste tesi, dato che «la Chiesa è un’istituzione seria e rigorosa» e il Papa «non può andare di sera negli archivi segreti e chiedere di vedere di soppiatto» i documenti. La stessa suor Lucia, nel novembre 2001, disse: «Tutto è stato pubblicato; non c’è più nulla di segreto». «Senza alcun dubbio – aveva affermato Bertone – è assolutamente certo che tutto quanto riguarda il segreto di Fatima è stato rivelato e la terza parte del segreto è contenuta in quattro pagine che abbiamo pubblicato». Per questo il cardinale, che ieri ha anticipato in un’intervista a Famiglia Cristiana i contenuti del libro, così definisce le speculazioni di questi anni: «Si tratta di rivelazioni farneticanti. Quello che è strano è che esse vengano da persone che si proclamano cristiane. Perché vogliono che la Madonna nelle sue rivelazioni parli di apostasia nella Chiesa cattolica e addirittura di apostasia nella predicazione dei Papi? C’è una manovra per screditare la Chiesa e per delegittimare, agli occhi del popolo di Dio, la gerarchia».
Ma il libro non si ferma soltanto a Fatima. Bertone, infatti, racconta di come Giovanni Paolo II ha vissuto anche altri avvenimenti (ad esempio la stesura della dichiarazione «Dominus Iesus» sull’unicità salvifica di Gesù, che fu voluta proprio da Wojtyla), e infine descrive alcuni episodi del pontificato di Benedetto XVI, come la visita alla moschea di Istanbul.