Fatima, suor Lucia sarà «beata» in tempi record

Benedetto XVI accoglie la richiesta di avviare il processo a tre anni dalla morte della veggente, senza aspettare i cinque previsti

da Roma

Dopo Madre Teresa di Calcutta e Papa Wojtyla, tempi record per l’avvio della causa di beatificazione anche per suor Lucia Dos Santos, la più grande dei veggenti di Fatima. Benedetto XVI ha concesso la dispensa alla legge canonica che prevede debbano passare almeno cinque anni dalla morte di un possibile candidato agli altari prima che venga aperto il processo di beatificazione e ha accolto la richiesta presentatagli dal vescovo di Coimbra, Albino Mamede Cleto. I lavori della causa per certificare la santità della pastorella alla quale nel 1917 apparve la Vergine potranno iniziare subito, otto anni dopo la beatificazione degli altri due, i suoi cugini Francesco e Giacinta Marto, scomparsi pochi anni dopo le apparizioni e proclamati beati da Giovanni Paolo II a Fatima nel maggio 2000.
La notizia è rimasta segreta fino a ieri sera. A dare l’annuncio è stato il cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione per le cause dei santi, che ha presieduto la messa solenne nel terzo anniversario della scomparsa di Lucia, morta novantasettenne nel convento di clausura delle carmelitane di Coimbra nel febbraio 2005, poche settimane prima della fine di Papa Wojtyla.
Il fatto che si affrettino i tempi per iniziare un processo non significa di per sé che lo stesso processo avrà una corsia preferenziale. Di certo però la deroga è il segno di una particolare attenzione e della consapevolezza che esiste una fama di santità che ha circondato la veggente. Non è difficile immaginare che un ruolo significativo, accanto al vescovo che si è fatto latore della richiesta, l’abbia giocato proprio il cardinale Saraiva, Prefetto dei santi e portoghese, che ha conosciuto personalmente suor Lucia. Intervistato dal Giornale, il porporato aveva detto di lei: «Il fatto di essere stata una veggente non significa essere stata anche santa. Io che l’ho conosciuta posso dire che era davvero una donna di Dio... Sarà il vescovo della diocesi, se lo riterrà opportuno, a iniziare un’indagine preliminare. Il fatto che Francesco e Giacinta siano stati proclamati beati non vuol dire che questo vale automaticamente anche per Lucia: la santità è personale». Dopo soli tre anni è però arrivata la dispensa. La decisione in questo senso è stata presa da Papa Ratzinger lo scorso dicembre ed è stato stabilito di renderla pubblica nel terzo anniversario della morte.
Il processo che dovrà indagare sulla santità di suor Lucia riporterà al centro dell’attenzione anche i misteri legati al Terzo segreto di Fatima, rivelato da Giovanni Paolo II con il commento teologico del cardinale Ratzinger nell’anno 2000.
In quel testo, che riportava le immagini fatte vedere ai tre pastorelli nel 1917 dall’apparizione, si parlava di un «vescovo vestito di bianco» che cade ucciso sotto le fucilate dei soldati dopo aver attraversato una città in rovina camminando tra i cadaveri. Una visione che riguarda il passato, dato che lo stesso Papa Wojtyla ha creduto di identificare nella visione l’attentato da lui subito il 13 maggio 1983. Una visione riguardante il futuro, secondo alcuni gruppi fatimisti i quali continuano a ripetere che non tutto del segreto sarebbe stato a suo tempo rivelato.