Fattore Expo, ecco perché Boeri è stato "tradito" dagli elettori del Pd

Il 52% degli elettori del Pd ha votato per
Stefano Boeri, il 33% per Pisapia: a indicarlo è una rilevazione di "Termometro politico", che ha intervistato 1.500 persone
all’uscita di 17 seggi delle primarie del centrosinistra a Milano

Il 52% degli elettori del Pd ha votato per Stefano Boeri, il 33% per Pisapia: a indicarlo è una rilevazione di "Termometro politico", che ha intervistato 1.500 persone all’uscita di 17 seggi delle primarie del centrosinistra a Milano. La ricerca, presentata questa mattina al Pirellone, indica che 12 mila elettori del Pd hanno espresso preferenze per Pisapia, 19 mila per Boeri, e 5 mila per Valerio Onida.

Il dato politico sottolineato dai ricercatori è che il fattore Expo, secondo l’elettorato militante, ha avuto una connotazione negativa e ha penalizzato Boeri, spostando voti verso Pisapia. Fra le intenzioni di voto rilevate, quella degli elettori che si sono dichiarati del movimento 5 stelle, legato a Beppe Grillo, che si sono detti in maggioranza a favore di Boeri.

Il consigliere regionale del Pd Pippo Civati, che ha presentato la ricerca, ha detto che si tratta di «indicazioni al partito a tutti i livelli, perchè l’analisi del voto delle primarie sia su basi scientifiche, una esperienza che vorremmo replicare anche a Bologna e Torino». Del resto, i dati aiutano anche a inquadrare il tipo di elettore che ha espresso la sua preferenza alle primarie, «sfatando - sempre secondo Civati - molti luoghi comuni».

Intanto il 51% degli interpellati si è dichiarato laureato. Poi "Termometro Politico" ha rilevato che domenica scorsa a Milano, la rappresentanza delle fasce d’età è stata in linea con la composizione della popolazione, richiamando dunque anche l’elettorato giovane. In particolare, secondo la ricerca, Giuliano Pisapia è andato molto bene tra i giovani e meno bene tra gli over 65, mentre Stefano Boeri è andato meglio proprio tra gli over 65. Degrado, servizi sociali inadeguati e inquinamento, infine, i principali problemi identificati a Milano dagli elettori delle primarie del centrosinistra. Di cui sono una bassissima percentuale ha ricordato tra le urgenze i temi della sicurezza e dell’immigrazione.