Un fatturato di 11 milioni

Con Victor Salvi, un italoamericano figlio di emigranti, ecco un'altra puntata della nostra inchiesta dedicata agli Innovatori. Nasce a Chicago nel 1920, fa il musicista suonando l'arpa sulle orme di un fratello più grande, Alberto, che è stato un arpista di fama mondiale, diventa anche lui un arpista molto bravo (suonerà con Arturo Toscanini) finché nel 1954 costruisce il suo primo prototipo. Si trasferisce allora in Europa, prima a Londra e poi a Rapallo, dando vita a Piasco, nei dintorni di Saluzzo, a un'azienda che diventerà leader mondiale nella produzione di arpe. Mille arpe, prodotte da una settantina di dipendenti e con un fatturato di 11 milioni di euro, il 90% ottenuto con l'export. Salvi, che ora vive in Costa Azzurra, ha comprato uno storico laboratorio di arpe a Chicago e ha messo in piedi a Londra una casa discografica e una casa editrice dedicate al mondo dell'arpa.