Fatwa contro giornale che incita l’Iran a prendersi il Bahrein

Teheran. C’è anche una fatwa (editto religioso) a sancire l’irritazione dell’opinione pubblica del Bahrein contro l’Iran a seguito di un editoriale dell’influente quotidiano radicale di Teheran Kayhan in cui si definiva il piccolo emirato del Golfo Persico come «una regione della Repubblica islamica». La fatwa, emessa da Jassem Saiidi, un religioso salafita che siede nel parlamento del Bahrein, condanna a morte Hossein Shariatmadari, direttore di Kayhan, e chiunque condivida la sua pretesa sul piccolo emirato. Non sembra dunque essere riuscita a tranquillizzare governo e opinione pubblica del Bahrein la visita del ministro degli Esteri iraniano, Manoucher Mottaki, precipitatosi venerdì scorso a Manama per abbassare la tensione fra i due Paesi. La stampa del Bahrein, così come gli altri media arabi, non smette di accusare l’Iran di «mire espansionistiche» e di «continue interferenze negli affari interni dei paesi islamici». Per il quotidiano Al Ayyam con la sua «assurda pretesa sul Bahrein, la Repubblica Islamica ha oltrepassato la linea rossa». Per Al Watan «l’Iran si comporta nei confronti degli arabi peggio degli israeliani». Il Bahrein ha ottenuto l’indipendenza dall’Iran nel 1975, dopo un referendum patrocinato dalle Nazioni Unite.