Fatwa in Pakistan contro una ministra paracadutista

Islamabd. Un tribunale islamico, creato illegalmente a Islamabad, ha lanciato una fatwa per imporre le dimissioni della ministra del Turismo per aver posato «in maniera oscena» in alcune foto con paracadutisti francesi. Lo ha reso noto ieri un leader islamico. Ad essere colpita dal decreto religioso del tribunale islamico di Lal Masjid (Moschea rossa), la cui creazione è stata annunciata venerdì, è stata Nilofar Bakthiar. «I mufti hanno adottato il decreto sulla base di alcune foto nelle quali appariva ritratta in modo osceno con dei paracadutisti a Parigi», ha spiegato il fratello dell’imam della moschea, Abdul Rashid Ghazi. Le tre foto incriminate, pubblicate dal quotidiano in lingua urdu Khabrain, mostrano la titolare del dicastero del Turismo in tenuta da paracadutista, mentre si prepara a un volo in parapendio, mentre abbraccia un altro paracadutista e in un volo in tandem. «Non mi vergogno per niente di quello che ho fatto», ha detto Nilofar Bakhtiar alla stampa, aggiungendo di «aver paura solo di Dio». Ha spiegato peraltro di aver partecipato all’esercitazione per raccogliere fondi per i bambini rimasti coinvolti nel terremoto dell’ottobre 2005. Il viceministro dell’Informazione, Tariq Azeem, ha condannato la fatwa.