Fausto Crema: «È un sistema che funziona»

«La considerazione che mi sento di fare, valutando il buon lavoro compiuto, è che in questi anni Rilegno è cresciuto. Il consorzio è oggi una realtà dal ruolo definito e riconosciuto. Un nome autorevole e con una posizione precisa nel panorama nazionale». Fausto Crema, presidente di Rilegno, non nasconde la soddisfazione per quanto fatto finora. E getta uno sguardo sulle prossime sfide che attendono il consorzio. Le percentuali di raccolta degli imballaggi di legno seguono l’andamento generale della raccolta differenziata: maggiori al Nord, con difficoltà evidenti al Sud (seppur con alcune aree di eccellenza).
Quali sono le iniziative consortili pensate specificamente per quelle zone?
«Benché al Centro-Sud la raccolta non sia quantitativamente molto elevata, i risultati ottenuti rappresentano un buon viatico per regioni che continuano a livello generale a scontrarsi con problemi irrisolti, nella raccolta e smaltimento dei rifiuti. L’incremento dei flussi di rifiuti legnosi gestiti da Rilegno testimonia l’efficacia del sistema consortile e la fiducia guadagnata presso le pubbliche amministrazioni e i gestori privati. Sono rapporti, questi, che permettono di operare efficacemente anche su territori in cui l’emergenza rifiuti si tocca ogni giorno con mano».
Allargando lo sguardo al comparto del legno e della produzione d’imballaggi, come si presenta la situazione italiana?
«Il comparto vive un periodo di fermento, in Italia e in Europa. La nascita di Assoimballaggi a fine 2005 ha dimostrato un rinnovato coinvolgimento di tutti gli addetti ai lavori, consapevoli che solo con azioni mirate e coese s’incide sul mercato. Rilegno vede con favore il lavoro compiuto quest'anno: riteniamo infatti necessario focalizzare sempre più l’attenzione su problematiche di respiro nazionale ed europeo, pur senza tralasciare le realtà territoriali».