Fava, Moscardelli e Godeas per il valzer delle punte

Luca Russo

I botti di fine anno al Genoa esplodono con qualche giorno d'anticipo. I botti si chiamano Ivica Iliev e Luca Fusco che già da ieri sono da considerarsi rossoblù dopo essersi aggregati al gruppo grazie all'autorizzazione del Messina. Per l'esterno sinistro serbo e per il difensore centrale dunque, almeno per ora, nessuna presentazione ufficiale. E' così a Pegli è toccato a mister Vavassori inquadrare i neo acquisti. «Li conosciamo: Iliev ha una forte propensione offensiva, può giocare sulle corsie esterne o come seconda punta, mentre Fusco è un difensore anch'egli eclettico». Archiviati i due colpi ora le attenzioni del mercato del Genoa sono tutte per l'attaccante ed il regista. Il nome nuovo in avanti, accanto alle piste che portano a Dino Fava e a Davide Moscardelli, è quello di Denis Godeas 30 anni, da tre stagioni a Trieste (9 gol nell'attuale campionato di serie B). Frattanto ieri mattina al tribunale del riesame presieduto da Marina Orsini si è svolta la discussione tra le parti (pubblici ministeri Giovanni Arena e Alberto Lari e il difensore, avvocato Stefano Sambugaro), sul risequestro dell’ormai nota cassetta contenente la registrazione del colloquio tra Massimo Leopizzi e due altri ultrà genoani e il presidente Preziosi, e dei due documenti, per meglio dire delle due lettere anonime, in cui si accusa Leopizzi d’aver giocato somme consistenti per scommesse sul Genoa. I giudici si sono già espressi sui due precedenti ricorsi di Sambugaro, ma i pm si son ben guardati di mollare la cassetta, e hanno disposto il nuovo sequestro.«Se anche stavolta - dice Sambugaro - il tribunale si pronuncerà per l’illegittimità, non avrebbe più alcuna validità l’attività istruttoria basata sul materiale sequestrato a Leopizzi dopo l’arresto». La decisione del tribunale è attesa per oggi o per domani.