La favola del cardinale ci fa tornare bambini

(...) l’ultimo modello di telefonino super accessoriato da aggiungere alla sua collezione numerosa di tutti i modelli... Deve sempre essere all’ultima moda, per essere ammirato e, perché no, anche invidiato. Una mamma povera con un piccolo bimbo fra le braccia stretto in una coperta, con quella dignità umile e dignitosa allo stesso tempo che i poveri hanno e che si mostra solo ad occhi attenti, chiede un aiuto. L’uomo è troppo assorto a passare in rassegna modelli e marche per accorgersi di loro. Li urta con il corpo che fende la folla, ma non li vede neppure, non ode quelle parole sussurrate, non sobbalza a quelle richieste... Ma quelle povere parole, pur nel frastuono confusionario della festa non sfuggono ad un bambino che sta passando con la sua mamma, anche lui per le compere di Natale. Il cuore piccolo ascolta i piccoli e sobbalza per lo stupore. «Mamma, è Gesù con la Madonnina! Forse stanno cercando una casa: facciamoli venire da noi!»
Le parole ascoltate a catechismo sono rimaste nel suo cuore e nella sua mente; quella storia di un Bambino nato in una grotta, perché nessuno dei grandi o di coloro che erano ben al sicuro nel caldo delle loro case, aveva voluto vedere e accogliere. Ora, davanti alla richiesta di quella mamma, si sente spinto a intervenire... gli sembra di riconoscere chi sono e allora grida questa meraviglia.
Il signore distratto, preso solo da se stesso, a quelle parole quasi urlate dal bambino si scuote dal suo torpore...
«Gesù Bambino Madonnina...»
Lo riportano alla coscienza che, ecco, «siamo a Natale» e, velocemente, come in un sogno non voluto e non cercato, ritornano davanti ai suoi occhi le immagini belle del Natale di quando era bambino...
Il piccolo presepio della sua povera casa, l’odore dei dolci fatti a mano dalla sua mamma, qualche semplice dono davanti al quale gli occhi si spalancavano stupiti... e la Messa di mezzanotte in una chiesa splendente e piena di volti amici, e lui, vestito da chierichetto, che stupito guarda gli occhi delle statue dei santi che sente fissi su di sé e si inginocchia a toccare la manina del Bambino Gesù tesa verso quella Madonna. È un attimo...
Un passante con un grande pacco lo scontra... si risveglia da quelle immagini... «Come erano belle! Come stavo bene!».
La mamma con il bimbo è sparita chissà dove, inghiottita dalla folla, e ripeterà ancora la sua richiesta che forse resterà inascoltata...
E del signore che cercava affannosamente l’ultimo modello di telefonino cosa ne sarà?
Continuerà la sua affannosa ricerca fra le strade piene di folla dai volti sconosciuti?
Oppure quel ritornare bambino, seppure per un attimo e seppure solo nel ricordo, ha fatto rinascere nel suo cuore la nostalgia della bellezza, della semplicità di chi sa guardare con stupore le piccole cose e ne comprende la grandezza...
E allora il suo sarà un Natale diverso, un Natale vero, che non è solo per i piccoli ma per tutti coloro che diventano bambini.
*arcivescovo di Genova