Una favola a occhi chiusi

L'avventura umana di un ragazzino che dopo aver perso la vista in un incidente cerca di riconquistare la propria dignità e rincorrere i propri sogni è la trama che sta al cuore di «Rosso come il cielo» di Cristiano Bortone, proiettato ieri, alla vigilia dell'uscita nelle sale, sulla Costa Victoria, a Savona. Un evento voluto da Costa Crociere, dalla Regione Liguria e dall'istituto Chiossone che ha visto la presenza di 500 studenti delle scuole medie liguri. «Volevo raccontare la chiusura delle scuole per non vedenti nel 1975 (il film fa riferimento al Chiossone) e il loro reintegro nelle scuole normali, ma anche mettere in scena una storia universale, la capacità di tutti ad avere il diritto ai propri sogni», ha spiegato il regista Bortone. Il film è stato girato con bambini, vedenti e non, a Genova e in Toscana. «La pellicola, ispirata alla storia vera di Mirco Mencacci, montatore del suono di grande talento - ha detto Bortone - dimostra che il coraggio può essere una favola ad occhi chiusi».