La favola di Peter Pan inaugura il Sistina

Nel 2006 il musical tratto dalla favola di Barrie è stato campione d’incassi

«Ogni favola è un sogno» sussurra Edoardo Bennato, ma stavolta la fiaba è realtà. Il musical su Peter Pan - spettacolo rivelazione della scorsa stagione - è stato infatti il più visto, il più applaudito e il più amato dalle platee nazionali con oltre 125mila presenze. Ispirato alla favola del commediografo britannico J.M. Barrie, Peter Pan il musical è il primo fiore all’occhiello della nuova stagione del Sistina. Una stagione ricca di grandi nomi e di emozioni legate allo spettacolo dal vivo di qualità. Il tempio della commedia musicale alzerà il sipario l’11 settembre con uno show di grande impatto. Peter Pan il musical è un mix di fantasia e visionarietà supportato da un bagaglio tecnico da fare invidia agli americani. In scena, una ciurma di 25 artisti diretti da Maurizio Colombi (art director è il trasformista Arturo Brachetti) danza e canta con energia sulle note dell’album di Edoardo Bennato Sono solo canzonette, riarrangiato e adattato al contesto teatrale, che l’interpretazione «live» dei protagonisti capitanati da Manuel Frattini rende ancora più accattivante. «Avere le canzoni di Bennato ci ha permesso di incantare il pubblico anche con le strofe: i grandi le conoscono a memoria, i piccoli le apprezzano all’istante perché si tratta di testi orecchiabili» spiega Manuel Frattini che incarna a meraviglia il profilo dell’eroe bambino inventato da Barrie. Gel nei capelli ossigenati pettinati a cresta, costume da folletto verde e guizzi acrobatici che gli consentono di spiccare il volo al primo pensiero felice. Solo il fatto di veder svolazzare l’artista alla fine dello show, sospeso a un’imbracatura invisibile che lo trascina a mezz’aria sulla platea vale il prezzo del biglietto.
Duelli aerei, coccodrilli affamati, schermaglie coi pirati e calumet coi pellerossa. Per l’attore-ballerino che da quasi due anni abita la scena truccata da Isola che non c’è, trasformandosi nel leader dei Bimbi Sperduti a caccia d’amore materno, è l’ennesima occasione per confermare un talento già espresso a ottimi livelli in altri musical (uno per tutti, Pinocchio).
Sgargianti le scene da cartoon disneyano, che con l'ausilio delle videoproiezioni trasferiscono la narrazione dalla fumosa Londra all'assolata Baia delle Sirene: luogo della fantasia dove gli spettatori ritroveranno il senso (smarrito) di una favola confusa nel sogno. Pardon, nella realtà. Le coreografie sono curate da Gilliam Bruce con Chiara Valli, luci di Raffaele Perin.
Repliche fino al 7 ottobre.