Per favore, Michelle, basta meraviglie...

Il nostro gruppo d’ascolto rimane, imperterrito, a seguire il carrozzone festivaliero. Si vede che alla terza serata è frastornato e semidistrutto, ma resiste. Sperava, dopo la promessa di Michelle, la bambolona, arrivata col pigiama di Baudo da Chiambretti, che Pippone, spiritosamente, giungesse con il baby-doll di Michelle: «Sarebbe stato un colpo teatrale - dice il vanitoso del gruppo - e perfettamente in sintonia con tutto il comportamento di Baudo durante il festival... Peccato». È piaciuto molto «Momo», quel personaggio strambo, scovato dall’immarcescibile Pierino Chiambretti nelle cantine romane e portato alla ribalta con quella straordinaria ballata «La Funtanela». Quella sì è stato davvero spettacolo.
Comici. Che sventura! Ma come si fa a presentarsi a Sanremo con un testo così di basso profilo? Dice il nostro vanitoso: «Avevo sempre stimato Max Tortora, ma dopo l’esibizione volgarissima dell’altra sera sono rimasto deluso. Ma chi gli ha scritto questi testi? Che figuraccia e che volgarità: ormai toccare gli... zebedei del partners è diventato un momento di spettacolo. Pazzesco!». Persino la nostra ragazza da discoteca, venti anni, molto sbarazzina, trasgressiva, testimone del suo tempo, condivide lo stupore del vanitoso.
Altro tema di discussione: gli autori. Ma chi sono? Tanti, si dice e nessuno ha mai capito bene cosa significhi essere «autori» di un programma come il festival, dove si va, come si dice «a braccio», dove si inventa momento dopo momento. Ma visto che questi cosidetti autori sono pagati fior di milioni, almeno potrebbero scrivere qualche frase divertente, allegra, piacevole per la povera Michelle che non fa altro che ripetere dopo ogni esibizione: «Ma che meraviglia! Ma che meraviglia!» e non riesce a definire un concetto di fronte al cantante o alla coppia. Se si tratta poi di compagno e compagna biascica il solito: «Ma che bella coppia, come sarete felici...» suscitando nella coppia stessa il desiderio di fare scongiuri a volte poco televisivi, si parla di Baudo che sarà «licenziato».
A proposito, ecco le preferenze della nostra giuria circa eventuali sostituti, nell’ordine: Fiorello (Ma anche il suo cachet non scherza...), Paolo Bonolis (si abbasserà a rinunciare al suo «senso della vita?». Ma che senso ha la vita senza Sanremo?), Paola Perego e Simona Ventura insieme con Baudo e Bonolis «valletti». Chiude l’antipatico: «Ma perché sempre uomini e mai donne, solo donne?».
Ultima considerazione: il gruppo legge che una rumena bellissima si è denudata in Sanremo, bella e spudorata. Foglio di via obbligatorio, subito. Dice il nostro latin lover: «Ma perché non le hanno dato il foglio di via per il nostro salotto?».