Fax e-mail: su internet esplode la protesta contro la conduttrice

Centinaia di messaggi sul sito di Forza Italia ma anche sul forum dell’Unità e di Repubblica

da Milano

Il centralino di Forza Italia comincia a squillare fin dal mattino presto. Dall’altra parte della cornetta, centinaia di persone indignate dal comportamento di Lucia Annunziata durante l’intervista di domenica con il premier Berlusconi. Piovono anche fax e e-mail (come le decine arrivate qui al Giornale), parole di sostegno al presidente del Consiglio, attacchi alla conduttrice di In mezz’ora o improvvise conversioni elettorali. Come quella di Rosario, operaio di Roma, che sfoga la sua rabbia al telefono con la segreteria di via Dell’Umiltà: «Basta, ho sempre votato la sinistra ma dopo quello che ho visto in tv domenica adesso voterò Silvio».
Le moltissime e-mail finiscono nello spazio azzurro del partito, l’area del sito internet che ospita gli interventi dei lettori. Tutti concordi su un punto: una giornalista del servizio pubblico non può essere così di parte. È quella frase di Lucia Annunziata, «questa è casa mia», che non torna. «È vergognoso che la signora Annunziata si ritenga in casa sua, ma la Rai non dovrebbe essere di noi cittadini che paghiamo il canone?» scrive Giuseppina. «Comportamento vergognoso dei vertici della Rai, permettere un simile atteggiamento è inammissibile» dice Francesco da Napoli. «È vergognoso il comportamento di Annunziata, io non guardo un programma per sapere l’ideologia del giornalista. Vergogna, la Rai prenda provvedimenti», è il post di Vera. «Signora Annunziata - un lettore che si firma Ulisse-, volevo precisare che la Rai non è casa sua. È solamente il suo posto di lavoro, si vergogni! Il suo non è giornalismo è persecuzione politica». E così via.
Poi c’è chi sottolinea la carriera dell’ex direttore del Tg3: «Ma quella di ieri è la stessa Lucia Annunziata che salì sul palco dell’Ulivo nel 1996, invitata poco tempo fa all’assemblea dei Ds, già militante comunista al Manifesto?», chiede un lettore. «Annunziata da Sarno deve disobbligarsi con i compagni d’essere entrata in Rai grazie a loro. La professionalità non sa cosa sia e nemmeno l’educazione» sostiene Fausto da Amantea. Critiche alla faziosità dell’intervistatrice: «Il mio consiglio per la Annunziata è di intervistare Prodi e chiedere come ha fatto fallire l’Iri», dice Cristina. «È vergognoso assistere al comportamento di certi personaggi che si definiscono giornalisti, contro politici del centrodestra (l’Annunziata contro Fini e Berlusconi)», firmato Pax 44. «Cosa sarebbe accaduto se la stessa sfacciataggine fosse stata riservata dalla Rai nei confronti del signor Prodi?» chiede Lucio. «Si mandi in onda in parallelo anche l’intervista con Prodi o Fassino: vedremo se la Madre Badessa è scesa dal pulpito all’inginocchiatoio».
Ma le critiche ai metodi giornalistici dell’Annunziata non arrivano solo dal forum di Forza Italia. Anche su quello dell’Unità arrivano bordate pesanti. Scrive la signora Lina Arena: «Che orrore e che maleducazione: ecco il giudizio che il cittadino medio ha tratto dalla strana intervista dell’Annunziata al Cavaliere. A questo giudizio su questa strana signora che gode di tanto affidamento in una Radio pubblica e che viene pagata profumatamente, dovrà far seguito un provvedimento disciplinare ed una salutare espulsione Perché continuare a pagare un pizzo ignobile, il canone, per alimentare giornalisti della fatta dell’Annunziata? È troppo comodo stare in Rai e fare quel che si vuole e piace alla sinistra. E cosa fa l’Ordine dei giornalisti? Interviene per ammonire la nostra brava intervistatrice? Si adottano provvedimenti punitivi?». Così anche un altro lettore dell’Unità: «Questo modello di giornalismo asservito ai padroni è sintomo della patologia di un sistema dove la politica, o meglio i politici, danno prova di essere cultori del potere».
Decine di messaggi contro Lucia Annunziata, per tutta la giornata di ieri, anche sul blog di Repubblica.it. «L’Annunziata ha esagerato con le interruzioni, non lasciava finire nessun discorso, me ne sarei andato anch’io!» scrive Giovanni. Un altro lettore: «L’atteggiamento dell’Annunziata ha travalicato i limiti della professione, mettendosi sullo stesso piano del politico che intervistava. Questo, comunque la si veda, è sempre un errore».