Fazio all’Ist: «Genova deve fare concorrenza a Milano»

«Uno dei problemi della Liguria è la mobilità passiva, anche per i pazienti oncologici. Per questo serve un centro di eccellenza oncologica che faccia da reale competitor con i centri oncologici di Milano e con quello che è in corso di realizzazione a Torino». L’ha detto il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, intervenendo ieri a Genova presso il nuovo Irccs San Martino-Ist. «Vogliamo una realtà che abbia una massa critica - aggiunge il ministro - che sia in grado di attirare finanziamenti e pazienti. In parte è da costruire, ma ci sono già altre esperienze in Italia e all’estero». Il ministro Fazio, prima di intervenire presso la nuova struttura sanitaria ha incontrato i vertici dell’ospedale per fare il punto sulla nuova struttura e, con l’occasione, ha annunciato la nomina di Riccardo Rosso a direttore scientifico. Il ministro ha incontrato inoltre anche il direttore generale dell’ospedale, Mauro Barabino, i rappresentanti sindacali, i primari e i medici del nuovo istituto. Il titolare della Salute ha avuto un incontro anche con una delegazione di precari della struttura ospedaliera. Poi ha raccolto da terra uno striscione di protesta, lo ha piegato con cura e ha detto di volerlo portare a Roma: «così non mi dimentico e tengo aperto un legame con voi e i vostri problemi» ha commentato. Lo striscione - su cui era stato scritto «con la fusione S.Martino-Ist pazienti, precari e ricerca gabbati», era a terra davanti all’ ingresso dell’istituto. Il ministro non ha voluto calpestarloe ha spiegato ai precari liguri che in Lombardia si sta sperimentando un percorso per assorbire precariato modificando le funzioni: «I precari lombardi li ha presi in carico la Regione con una spesa di 4 milioni. Possiamo trovare anche in Liguria una soluzione». Fazio, nel primo pomeriggio ha anche incontrato il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei e arcivescovo di Genova, per una visita strettamente privata.
In mattinata, lasciando l’ospedale San Martino ha parlato del proprio fturo e ha detto che non esclude di lasciare la politica dopo questa esperienza di governo. Rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano una conferma sulle voci di un suo eventuale impegno futuro nel Pdl ligure, Fazio ha risposto in questi termini: «Vedo il mio futuro come medico e scienziato, non come politico».