Fazio: «Otto speciali ispirati all’attualità»

Lo showman: «Faremo eventi tematici e non interviste come a Che tempo che fa»

Nostro inviato a Saint Moritz

«Una possibilità di varietà». Con la sua solita e poco giustificata prudenza, Fabio Fazio definisce così, dopo lunghe insistenze, i contorni della nuova serie di programmi che ha in animo di realizzare nella prossima stagione su Raitre. Si tratta, come già riportato su queste colonne, di otto speciali di prima serata di Che tempo che fa, oltre alla programmazione solita del sabato e della domenica. Fazio è arrivato ieri sera a St. Moritz dove, nella kermesse che la Sipra ha voluto organizzare in Svizzera in omaggio agli europei di calcio, ha intrattenuto gli inserzionisti pubblicitari con uno spassoso commento della partita dell'Italia - seguita su un grande schermo nel palazzetto della cittadina - insieme alla fida compagna Luciana Littizzetto che ha fatto però infuriare il direttore di RaiSport De Luca definendo i telecronisti degli «incapaci». «La nostra idea - spiega lo showman - è quella di realizzare degli speciali tematici, collegati a qualche evento particolare o dedicati a un genere, come potrebbe essere, per fare un esempio la musica classica. Non quindi interviste a personaggi singoli come facciamo da sempre a Che tempo che fa. Ogni serata avrà una storia a sé, come se fossero otto eventi diversi, da mandare in onda durante l'anno quando ci sembra ci sia una giusta occasione». In sostanza, delle monografie con grandi ospiti internazionali e italiani, collegamenti in diretta da ogni parte del mondo, musica live, esibizione in studio di artisti a far da griglia alle parole. Esempio: una serata dedicata a De Andrè o a Bocelli. Dunque, passata la bufera Schifani (quando Travaglio insultò in diretta il presidente del Senato), porte ancora più aperte a Fazio in Rai? «Quella vicenda si è chiusa subito con le nostre scuse e la rivendicazione di una libertà di informazione corretta. Per il resto, dopo i quarant'anni ho svoltato, non vivo più nell'ansia: se mi vogliono, bene, se no sono pronto a tutto. La mia idea comunque è restare in Rai per i prossimi trent'anni… ». Un altro Sanremo? «Ne ho già fatti due, non vivo nel desiderio di farne un altro. Se mi arrivassero proposte le valuterei con molta serenità».