Fazio rassicura le madri: in Italia la sala parto è sicura.

Su 3 milioni di parti 61 eventi "sentinella", ovvero 61 decessi. E su oltre 23 milioni di prestazioni chirurgiche soltanto in 119 casi ci si è dovuti arrendere alla morte. I dati sono stati raccolti da una task force di ispettori inviati dal ministero della Salute.

In Italia partorire non è un rischio. Dopo alcuni eclatanti casi di malasanità, in particolare quelli avvenuti in sala parto, il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, rassicura le famiglie. Su 3 milioni di parti sono 61 gli eventi "sentinella materni e neonatali", ovvero si sono registrati 61 decessi. E su oltre 23 milioni di prestazioni chirurgiche soltanto in 119 casi ci si è dovuti arrendere alla morte.
I dati sono stati raccolti da un control team misto composto da ispettori delle regioni, del ministero e delle Asl. «I dati dimostrano che non c'è alcun motivo di preoccupazione», assicura il minsitro.
I dati sulla mortalità infantile dimostrano una tendenza in continuo miglioramento a livello nazionale: si è scesi infatti da un valore di 4,9 decessi per 1.000 nati vivi nel 2001 a 4,1 nel 2006 per i maschi e da 4,2 a 3,2 decessi per 1.000 nati vivi, per le femmine, rispettivamente dal 2001 al 2006. Il dato della riduzione della mortalità infantile interessa tutto il territorio nazionale, anche se permangono differenze fra le regioni del Nord-Centro e quelle del Sud del Paese. Analoga situazione si rileva per la mortalità neonatale che è pari al 2,35 per cento.
Su 559.102 parti registrati dalle schede di dimissione ospedaliera nell' anno 2008, la proporzione complessiva di parti cesarei è del 38.3 per cento. Tra le 474.468 donne che non avevano già subito un cesareo, la proporzione nazionale scende al 29. A livello regionale i parti cesarei totali vanno da un massimo del 61.9 in Campania ad un minimo di 21.3 in Friuli.
Nel periodo compreso tra settembre 2005 ed agosto 2010, sono stati segnalati 40 casi di eventi sentinella relativi a mortalità neonatale e 21 eventi sentinella relativi alla morte materna al parto, a fronte di circa 2 milioni e 800.000 parti nello stesso periodo di tempo. Pertanto, sottolinea Fazio, questi dati consentono di dare una risposta di assoluta tranquillità in termini di sicurezza sia per la madre che per il neonato.
Purtroppo esiste la possibilità che, anche nel migliore dei sistemi, con medici e personale competenti, possa comunque verificarsi un errore. Per quanto riguarda gli interventi chirirgici nel nostro Paese, il sistema di monitoraggio degli eventi sentinella ha consentito di raccogliere, nel periodo compreso tra settembre 2005 ed agosto 2010, 119 eventi sentinella correlati ad attività chirurgiche. Occorre, tuttavia, sottolineare che, in Italia, i volumi di attività chirurgica rappresentano il 40,6 della totalità dei ricoveri per acuti. Nel quinquennio 2005-2010, a fronte di oltre 23 milioni di prestazioni chirurgiche erogate, sono stati segnalati solo 119 eventi sentinella correlati ad attività chirurgica.