Fazio scippa le donne a Bonolis

Carla Bruni, ma prego: per la première dame ci vuole Fazio, mica il Festival. Sanremo è cheap, Raitre è chic: questa sì che va bene per madame Sarkozy, quella che si vergogna di essere italiana ma solo quando conviene e stavolta non conviene. Bonolis l’ha cercata, almeno così dicono, per averla all’Ariston il 17 febbraio e invece lei, tiè, domenica se ne va a Che tempo che fa e lì che bello essere italiani, visto che per noi poveretti canterà due brani dall’ultimo e trascurato cd (magari pure la cover di Il vecchio e il bambino di Guccini, ça va sans dire) e risponderà nella nostra vergognosa lingua alle senz’altro incalzanti, intolleranti, insinuanti domande di Fabiolo, come lo chiama Dagospia. Però chissà che c’avrà d’irresistibile questo Fazio, dopotutto se le piglia tutte lui. Bonolis voleva la Littizzetto sul palco al Festival, sapete una di quelle accoppiate da quaranta per cento di share. Ma lei bye bye, arrivederci. «Il suo agente manco mi risponde al telefono», ha detto il presentatore eletto, ma molto sconsolato, a Porta a porta e Fazio è ancora là che si frega le mani. Dicono che sia lui, sempre Fabiolo, a complottare contro l’armata di Bonolis, a togliergli le primedonne festivaliere. Prima la Littizzetto, e va bene: forse lei avrebbe potuto avere più stile nel negarsi ma mica si può pretendere troppo da minchiasabbri. Ora arriva la Bruni, che ha perso lo stesso accento della Littizzetto (torinese) ma conserva la stessa, invincibile capacità di scegliere il posto più chic. «La sua prima intervista televisiva in Italia da First Lady di Francia», recita trionfale il comunicato della Endemol mescolando la Madame con la Michelle perché, si sa, nella fretta di esultare spesso si confondono le lingue e poi il giuramento di Obama è roba fresca. Adesso a Fabiolo (colpa di Dagospia, eh) non rimane che provarci pure con la Bellucci, che era lì lì per firmare con Bonolis ma adesso chissà. Fazio trama, lei frena e Bonolis freme: sta a vedere che pure finisce dal più bello del reame (e magari anche il più ricco, toh).