La febbre dei ricordi secondo Borrelli

Un dialetto che diventa lingua teatrale della contemporaneità scandisce i tempi ed i modi di ’Nzularchia, messinscena del testo-rivelazione di Mimmo Borrelli, Premio Riccione per il Teatro 2005, al Valle dal 12 al 21 maggio. Diretto da Carlo Cerciello, lo spettacolo è interpretato da Peppino Mazzotta, Nino Bruno e Pippo Cangiano. Un viaggio introspettivo pronto a squarciarsi alla visione delle diverse ferite dell’anima. Un intreccio a tre nel quale l’itterizia del titolo è la febbre gialla che scoppia sotto forma di paura, terrore dei traumi dell’infanzia, rimossi e mai risolti, raccontati quali segni precisi ed invadenti.