Febbre, dolori e mal di pancia: mezza Genova sotto le coperte

Centinaia di chiamate alla guardia medica soltanto nel giorno di Natale. Nel ponente è psicosi meningite

(...) a letto malati i prossimi appuntamenti festivi. E, come se non bastasse, a complicare la situazione è arrivato anche l’allarme, per fortuna già quasi terminato, per un caso di meningite a Voltri. La vittima è un bimbo di sette anni, che nel giorno dell’antivigilia è stato ricoverato all’ospedale Gaslini di Genova, nel reparto infettivi. Ieri il piccolo paziente stava meglio e il direttore sanitario dell’ospedale pediatrico di Quarto, Alessio Del Buono, ha dichiarato che il bimbo è fuori pericolo e non si esclude che entro pochi giorni possa tornare a casa per trascorrere il resto delle vacanze in famiglia.
La notizia ha scosso la comunità di Voltri, provocando la corsa dal medico e al pronto soccorso del Gaslini. I sanitari hanno spiegato che la profilassi è stata estesa a molte persone perché, complice il periodo festivo il piccolo aveva allargato le proprie frequentazioni oltre la scuola e il catechismo.
Superlavoro dunque per i centri di primo soccorso di Genova che sono stati presi d’assalto anche a causa della comparsa dei primi virus parainfluenzali. Il giorno di Natale sono state 450 le telefonate alla guardia medica: tutti lamentavano più o meno gli stessi sintomi, con febbre, raffreddore e tosse oppure mal di pancia e dolori articolari. Il consiglio, visto che non si tratta di influenza virale, è quello di mettersi al caldo sotto le coperte e di evitare di andare in giro. I medici raccomandano di assumere antifebbrili e di aspettare che passi. Il rischio, per chi trascura queste patologie, è quello delle complicazioni che possono riguardare le vie respiratorie.
Diverso il discorso meningite che tuttavia si presenta con caratteristiche molto particolari che i medici sono in grado di riconoscere con tempestività: dolori alla testa e una rigidità specifica alla nuca e alle gambe sono i sintomi chiari che la febbre molto alta nasconde un pericolo. «È importante la vaccinazione anche contro la meningite - spiega Pietro Crovari, direttore del Dipartimento di Igiene dell’Università di Genova -, il caso di meningite che si è verificato a Voltri è certamente da non sottovalutare, anche se sappiamo bene che in questa stagione il caso si può presentare. È tuttavia molto difficile comprendere in generale da dove possa scaturire visto che ci sono persone che hanno annidato in gola il meningococco e dunque ne sono portatrici, ma non se ne ammalano».
Inoltre è bene sapere che il meningococco ha un ciclo vitale brevissimo, di pochi secondi e dunque è più facile che venga trasmesso tra persone che si trovano in luoghi chiusi e affollati.
L’allarme di Voltri dunque resta circoscritto, anche perché trascorse già oltre 48 ore non ci sono state notizie di altri casi e i sanitari possono tirare un sospiro di sollievo.