Febbre suina, due nuovi casi in Italia: 4 in totale

Altri due pazienti malati di nuova influenza a Roma: una 16enne e un bimbo di 11 anni di ritorno da un viaggio in Messico. Il bilancio nel mondo si attesta a 20 morti e 985 contagiati. Il direttore dell'Oms: "Il virus potrebbe sparire per riemergere più forte nei prossimi anni"

Roma - Altri due casi di febbre suina a Roma. Il primo dei due casi, rende noto il ministero della Salute, é una ragazza di 16 anni rientrata in Italia da un viaggio in Messico ricoverata nell'ospedale Spallanzani. Il secondo è un bambino di 11 anni ricoverato nell'ospedale Bambino Gesù, anch'egli tornato da un viaggio in Messico. In entrambi i casi, prosegue la nota del ministero, i pazienti sono stati sottoposti alla terapia antivirale. "L'aumento dei casi in Italia era previsto - si rileva nella nota -, ma ciò non desta particolare preoccupazione sia perché questo nuovo virus è responsabile di una sintomatologia più leggera di quella determinata dal virus dell'influenza stagionale, sia perché l'Italia dispone di scorte sufficienti di farmaci indicati per il trattamento di questa infezione nonché di centri di riferimento di eccellenza per il ricovero e il trattamento delle persone affette". Il ministero rileva infine che "sono già state assunte tutte le misure preventive necessarie per limitare la diffusione del virus nel nostro Paese".

Gb, nove nuovi casi I casi accertati di febbre suina in Gran Bretagna aumentano a nove in Gran Bretagna, sette dei quali contratti nel Regno Unito. Lo ha riferito il ministero della Salute britannico precisando che due dei nove casi si riferiscono a due persone rientrate dal Messico, focolaio di diffusione del virus H1N1. Di questi nove casi uno è stato registrato nel West Midlands, nel centro dell’Inghilterra, gli altri otto a Londra. In totale sono 27 i casi accertati di nuova influenza in Gran Bretagna, 23 in Inghilterra e 4 in Scozia.  

Situazione mondiale L'Oms porta a 985 il numero totale dei casi confermati di febbre suina. I morti accertati e riportati dall'Oms sono 20. L'ultimo bilancio era di 898 casi confermati. Secondo il direttore generale dell'organizzazione l'influenza potrebbe subire una battuta d'arresto e poi ripresentarsi con una forza senza precedenti. Se il tasso di mortalità del virus sembra essersi stabilizzato, una seconda ondata - ha spiegato il direttore nel corso di una intervista - potrebbe colpire tutto il mondo portando "la sua vendetta". Nonostante le cifre confermino un graduale aumento dei casi la situazione comunque, soprattutto in Messico, sembra lentamente migliorare. Ieri il ministro della Sanità locale aveva parlato di una "fase calante" della diffusione del virus. Oggi il presidente messicano, Felipe Calederon, ha annunciato che a partire da mercoledì 6 maggio riprenderà l'attività economica del Paese. "Se mercoledì - ha affermato - ci sarà la conferma che il virus è entrato in una fase di stabilizzazione, allora ci sarà una ripresa dell'attività economica. Non cantiamo ancora vittoria ma se tutto continua così, possiamo cominciare a riprendere a poco a poco certe attività economiche".