La Fed sui mutui, è peggio del previsto Bush: "Aiuteremo famiglie in difficoltà"

Il presidente della Federal reserve: le recenti perdite
finanziarie globali sono &quot;superiori a quanto stimato&quot;. La Casa Bianca vara un piano di riforme per aiutare i proprietari di case<br />

Washington - La crisi dei mutui subprime continua a preoccupare negli Stati Uniti. Per il presidente della Federal reserve, Ben Bernanke, "le perdite hanno superato le peggiori previsioni" e potrebbero rendersi necessari nuovi interventi. Intanto il governo statunitense interverrà con nuove misure: l'obiettivo è quello di evitare ulteriori insolvenze. La crisi dei mutui supbrime è "modesta" in rapporto all’economia Usa, che è "forte abbastanza" per superare le turbolenze del mercato. Così, il presidente degli Stati Uniti George W. Bush ha precisato di voler chiedere agli istituti finanziari di collaborare con i mutuatari in crisi. Bush ha però messo in chiaro che il governo non aiuterà gli investitori azzardati e che "un salvataggio degli speculatori non risolverebbe affatto i problemi". "Non è compito dell’esecutivo - ha detto Bush - predisporre piani di salvataggio per gli speculatori. Ma avere una casa di proprietà è sempre stato una parte preponderante del sogno americano".

Si tratta del suo primo passo ufficiale per cercare di attenuare l’effetto del ciclone che ha travolto i mercati mondiali. E le piazze finanziarie non sono rimaste indifferenti. Secondo quanto hanno riferito al Washington Post alcuni funzionari, Bush e il segretario al Tesoro, Henry Paulson, proporranno delle modifiche al programma della Fha che consentiranno ai proprietari di case, indietro con i pagamenti di almeno 90 giorni, di ricorrere al finanziamento dell’agenzia nel caso in cui non riescano a pagare le rate mensili.

Al momento, infatti, chi è in ritardo non può finanziarie con la Fha, mentre il piano Bush consentirà anche ai proprietari che diventano insolventi per l’aumento mensile delle rate, come sta avvenendo nel caso dei mutui concessi tra il 2004 e il 2006, di ricorrere all’ assicurazione dell’agenzia. Secondo i funzionari dovrebbero essere circa 2 milioni i mutui subprime che saranno rivisti al rialzo nei prossimi due anni, per un valore totale di oltre 500 miliardi di dollari. Si stima che, con l’introduzione delle modifiche, circa 80mila proprietari in più potranno ricorrere al programma federale di assicurazione nel 2008, oltre ai 160mila che già ne usufruiscono. L’annuncio dell’intervento di Bush è stata accolto con entusiasmo dai mercati, peraltro già partiti col piede giusto. Gli investitori si aspettano infatti di ricevere segnali sulle prossime mosse di politica monetaria dal discorso che il banchiere dei banchieri, Ben Bernanke, terrà oggi al simposio di fine estate della Fed, a Kansas City. Corrono dunque le piazze europee sulla scia del rally delle borse asiatiche, trainate dai tecnologici, con ’"Dell" in testa, (Tokyo ha chiuso con un rialzo del 2,57%).

Londra avanza dello 0,4%, Parigi guadagna l’1,35%, Francoforte sale dello 0,86%, Zurigo registra +0,9% e Milano è in rialzo dello 0,81%. Bernanke parlerà a stretto giro dall’apertura di Wall Street, intorno alle 16 ora italiana, e anche per la borsa americana è previsto un avvio in rialzo. Intanto iniziano a saltare le prime teste ai vertici delle agenzie di rating, accusate di non essere intervenute tempestivamente nella crisi. McGraw-Hill, la holding a capo di Standard & Poor’s, ha annunciato, con effetto immediato, la sostituzione del presidente dell’agenzia di rating, Kathleen Corbet.