Fed taglia i tassi, Europa in risalita Wall Street apre male poi recupera

Giornata di forte apprensione, poi la Federal reserve taglia i tassi dello 0,75% e la situazione migliora. Le borse europee chiudono quasi tutte in forte rialzo, con
Londra e Parigi in aumento di oltre il 2%, mentre solo Francoforte cala. Bene Milano (+1%)

Milano - Le borse europee, al termine di una giornata estremamente volatile, ancora caratterizzata dal timore della recessione Usa, chiudono quasi tutte in forte rialzo, con Londra e Parigi in aumento di oltre il 2%, mentre solo Francoforte cala. Bene Milano, col Mibtel che sale dell’1% a 25.861 punti. A guidare la riscossa dei listini europei è la decisione a sorpresa della Fed di tagliare dello 0,75% i tassi Usa, portandoli al 3,50%. In mattinata i listini erano andati in altalena. In avvio si è temuta un’altra ondata di panico, sulla scia del cattivo andamento dei listini asiatici, scongiurata dalle voci di possibili tagli dei tassi, a partire da quelli statunitensi.

Annuncio a sorpresa della Fed Le oscillazioni, intorno alle due del pomeriggio, sono terminate dopo l’annuncio a sorpresa della mossa della banca centrale Usa, la quale non ha convinto Wall Street, ma ha invece ridato respiro alle piazze azionarie del Vecchio Continente, che sono entrate in territorio positivo. Successivamente anche Wall Street, che aveva esordito malissimo con il Nasdaq a -5%, ha praticamente dimezzato le perdite, mentre in Europa i listini hanno chiuso in attivo.

In evidenza in particolare i titoli finanziari, con la svizzera UBS a +9,2%, la britannica HSBC a +4,4% e la francese BNP Paribas a +6,6% percent. A Londra l’indice Ftse 100 sale del 2,9% a 5.740 punti. A Parigi rimbalza l’indice Cac 40 che termina in rialzo del 2,07% a 4.842,5 punti, mentre a Francoforte il Dax cede dello 0,31% a 6.769 punti. a Zurigo lo Smi avanza del 2,76% a 7.487 punti.

Usa: obiettivo, ridare fiducia La Fed ha tagliato il suo tasso di riferimento sui Fed Fund di 75 punti base al 3,5%. La Fed ha anticipato le decisioni di politica monetaria in programma nella riunione del Fomc del 29-30 prossimo. Il taglio di 75 punti base è stato deciso nel corso di una riunione straordinaria dello stesso Fomc tenutasi la scorsa notte. La riduzione è stata attuata in considerazione - si spiega - del deterioramento progressivo dell’ economia statunitense. "È una mossa molto costruttiva e ha l’obiettivo di ricostruire la fiducia" il primo commento del segretario al Tesoro americano, Henry Paulson, al taglio dello 0,75% dei Fed Funds deciso dalla Federal Reserve. Tagliato anche il tasso di sconto, sceso al 4,0%.

Bush pronto a nuove misure Il presidente George W. Bush non esclude un pacchetto di aiuti all’economia più ampio di quello prospettato. Complessivamente l'intervento dovrebbe essere superiore ai 150 miliardi di dollari. Lo indicano fonti della Casa Bianca.

Caduta libera nei mercati asiatici È proseguita per il secondo giorno consecutivo la caduta libera delle Borse asiatiche, con ribassi in alcuni casi ancora più accentuati di quelli registrati ieri nel "lunedì nero" globale. In Asia il panico ha preso il sopravvento. Tokyo ha chiuso a -5,65%, anche per la deludente debolezza di quella che era stata annunciata come una crescita economica significativa. Le Borse sono però andate a picco anche in Cina, dove i "fondamentali" dell’economia sono tutti positivi (se si esclude l’inflazione, che è la più alta del decennio ma pur sempre sotto il 7%): il botto l’ha fatto il mercato più maturo, quello di Hong Kong, dove l’ Hang Seng ha perso l’ 8,7%. La "sorella minore" di Shanghai ha seguito a ruota, chiudendo con un -7,22%. I titoli che hanno perso più valore ad Hong Kong sono quelli delle grandi compagnie cinesi, in primo luogo le banche.

Forte apprensione in Corea e India Paura alle stelle anche in Corea del Sud ed in India, dove le Borse di Seul e Mumbai sono state chiuse per alcune ore quando stavano registrando perdite a due cifre. Dopo la riapertura, hanno avuto una leggera correzione, chiudendo a -4,4% Seul e a -4,97% Mumbai. A metà giornata il ministro delle finanze di New Delhi Palaniappan Chidambaram ha lanciato un appello alla calma, ricordando agli investitori che l’economia è cresciuta quest’ anno del 9%. Il signor Wang, un piccolo investitore di Shanghai è sintonizzato sulla stessa lunghezza d’onda del ministro indiano: "l’economia cinese è in buona salute ed io investo sul lungo termine, non vendo niente", ha detto.