Ma la fede cristiana si può sbeffeggiare

Quando si dice la coincidenza! Ieri mattina, sulla pagina del sito Larepubblica.it dedicata alla cronologia delle violenze dei fondamentalisti islamici in seguito alla pubblicazione delle vignette su Maometto, compariva un istruttivo banner pubblicitario. Vi si vedeva prima il quadro del Caravaggio, con l’apostolo Tommaso che mette il dito sul costato di Gesù risorto. Quindi appariva la scritta: «Ancora incredulo?», seguita dall’altra: «Connettiti con F5 Adsl, anche solo per tre mesi». E dulcis in fundo, l’ultima stoccata: «Va da dio!», dove quel «dio» minuscolo appare come un leggero tocco di ipocrisia. Davvero curioso che proprio nella pagina online dove si ripercorre la scia di violenza scatenata dalle vignette giudicate irriverenti verso Maometto, passino messaggi che usano in questo modo la fede cristiana. Ma, si sa, la sensibilità verso i credenti in Cristo non appartiene alla nostra società secolarizzata. È la libertà d’espressione, bellezza! Non ci si può far niente...