Fede e pittura, i capolavori dei Frati minori

Il cappuccio più piccolo e cucito direttamente sul saio: ecco come i Frati minori cappuccini avevano deciso di affrontare il mondo. «Figli» dell'ordine dei Frati Minori Francescani, rispetto alla «famiglia» del poverello di Assisi decisero di darsi una regola ancora più stretta e una missione, se possibile, ancora più dura. Fra la gente. Per la gente. A Milano e in Lombardia arrivarono fin dal 1535, otto anni dopo che papa Clemente VII ne aveva decretato la nascita con la bolla «Religionis Zelus». «Siamo come il mare che riceve da tutte le parti e che torna a distribuire», faceva dire il Manzoni a Fra Galdino, «collega» di Fra Cristoforo, altro grande «testimonial» di questo ordine così come viene affrescato ne I Promessi Sposi. Impeto e generosità. Umanità ed abnegazione: se Manzoni ha contribuito a render universale lo spessore umano dei «suoi» frati, per ricordare l'importanza dell'ordine, a Milano dal 2001 c'è anche il museo, di via Kramer 5, che racchiude le gesta e l'impegno dei Cappuccini, attraverso un'esposizione permanente dei principiali lasciti e donazioni provenienti dall'Archivio provinciale e dalle 27 Fraternità lombarde dell'ordine. I Cappuccini furono grandi comunicatori e divulgatori di Fede, instancabili interpreti di opere di carità al servizio dei più bisognosi: molto di loro però furono anche artisti, per passione, nel (poco) tempo libero che restava fra un «Ora» ed un «Labora» della Regola. Una nuova mostra, per celebrare i 10 anni di attività del Museo, ne sottolinea proprio questo tratto creativo attraverso un percorso espositivo curato dalla Professoressa Rosa Giorgi, storica dell'arte e direttrice del museo, in collaborazione con la Provincia di Lombardia dei Frati Minori Cappuccini e organizzata da Beni Culturali Cappuccini Onlus. Da oggi al 19 febbraio 2012 ( Ingresso gratuito, martedì, mercoledì, venerdì 15-18.30 e giovedì, sabato, domenica 10-18.30, www.museodeicappuccini.it, 02 77122321) sarà possibile ammirare così molte opere inedite ed una «star» d'eccezione: in prestito dalla Veneranda Fabbrica del Duomo arriverà infatti in via Kramer una statua, in marmo di Candoglia del XV secolo, raffigurante San Francesco, cui un'ampia sezione del Museo è dedicata. Le opere esposte sono in molti casi inedite: «La Fede nell'arte: luoghi e pittori dei Frati Cappuccini» ricostruisce infatti l'opera dei frati attraverso la loro stessa produzione spesso meno conosciuta. Su tutti spiccano le opere dei più grandi, però, come Bernardo Strozza, Fra Semplice da Verona, Paolo Piazza, Fra Stefano da Carpi, Fra Giovanni Francesco Gamberoni, Fra Camillo Kaiser e Fra Damaso Bianchi.