Dalla fede al turismo: ecco la ricetta del ministro

Mentre Aulla dedica un convegno a «I valori storici ambientali e religiosi della Via Francigena», il ministro per i Beni Culturali Sandro Bondi, a latere, scrive al sindaco Roberto Simoncini: «L'Italia può svolgere ancora un ruolo importante in Europa e nel mondo se scommette sulla cultura e un capitolo importante è costituito dalla tutela, dal recupero e dalla riqualificazione dei paesaggi: questo convegno rappresenta una tappa importante per la conoscenza ed il recupero della nostra identità europea». Forte e chiaro che la Lunigiana dialogando con l'Europa ha colto il nesso su questa Via di fede e commerci. Tant'è che rappresentanti di regioni, comuni, associazioni di pellegrini e docenti universitari provenienti da tutta Italia non hanno mancato l'appuntamento. Unanimi le dichiarazioni rese a fine lavori, sintetizzabili nelle parole del presidente dell'Associazione Europea delle Vie Francigene, on. Massimo Tedeschi, che ha ribadito quanto l'incontro di Aulla «abbia segnato una svolta ed un punto fermo nell'ambito degli interventi di promozione e valorizzazione dell'itinerario riconosciuto dal Consiglio d'Europa quale Grande Itinerario Culturale Europeo». Commozione vera quando ai familiari del pellegrino pontremolese Gian Pietro Bellotti, investito mentre stava camminando per Roma, è stata presentata la targa-ricordo poi affissa alla porta di palazzo Centurione. Un convegno-confronto che ha messo al centro quegli elementi irrinunciabile per il futuro della strada, quali la messa in sicurezza e la tutela ambientale e paesaggistica del tracciato, con il necessario apporto di tutti i soggetti interessati: dalle amministrazioni locali, al Ministero, alle Regioni, al Cai e alle libere associazioni di pellegrini, alla Conferenza Episcopale Italiana. Soggetti che per la prima volta, faccia a faccia, hanno colto l'urgenza di una strategia comune. Giusto in quest'ottica il professor Virginio Bettini dell'Università di Venezia ha avanzato l'idea di promuovere in Aulla, con il sostegno diretto del Ministero dei Beni Culturali, una Conferenza Nazionale sulla Francigena che suggerisca modelli di intervento per la gestione del tracciato e dell'ospitalità condivisi a livello nazionale ed europeo. Con soddisfazione del sindaco Simoncini che si è reso disponibile ad ospitare la Conferenza, «anche perché - ha ricordato - occorre prendere atto che, mentre si discute e si programmano interventi, la Via Francigena è diventata una realtà. Noi eravamo al convegno e pellegrini francesi, spagnoli, tedeschi ed italiani stavano attraversando la Lunigiana. E a settembre arriveranno, con il professor Bettini, 120 studenti della facoltà Iuav-dell'Università di Venezia».
Intanto «le veglie» lungo la Via Francigena, per riscoprire i valori autentici che questo Itinerario Culturale può offrire e trasmettere. Aulla l'ha ospitata il 6 luglio, le prossime tappe ad Altopascio, San Miniato, Monteriggioni e Castelfiorentino. \
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