Fedeli in rivolta per don Lino

Agitazione e inquietudine regna fra i fedeli della parrocchia di S.Ambrogio in Voltri per l’annunciato trasferimento del parroco Mons. Lino Terrile. Nel mese di giugno il Vescovo gli aveva proposto di spostarsi oltre oceano forse a Cuba. Terrile avanzava questioni di salute e rinunciava. A questo punto, il Vescovo, alla fine di luglio lo convoca per comunicargli la sua nuova decisione: «Ho pensato che sia giunto il momento che tu lasci Voltri per un’altra destinazione: da settembre sarai Parroco di San Michele di Montesignano. La domenica del 24 agosto potrai dare l’annuncio ufficiale alla Parrocchia».
Lino non ha avuto la forza di comunicarlo ai fedeli in chiesa e lo ha scritto sulle pagine del «Giacomino»: «Io sono venuto in punta di piedi e con lo stesso silenzio desidero andarmene». Ma nel quartiere c’è chi pensa che si tratti di una sorta di punizione del Vescovo per non aver accettato la destinazione di Cuba. A prendere il posto di don Lino dovrebbe scendere da Voltri 2 un prete argentino, attualmente parroco alla Madre Maria del Buon Consiglio.
La parrocchia di Voltri sembra quasi in rivolta per il cambio di guida spirituale tanto che sembra possano anche esserci manifestazioni in difesa del parroco.
Altra situazione critica esplode in quel di Crevari. Dopo cinquant’ anni di percorso pastorale, il parroco si è ammalato irrimediabilmente. Ora tutta la responsabilità dell’amministrazione parrocchiale cade fra le «mani» dell’Arciprete Don Zaccaria Canepa, parroco di S.Erasmo, che detiene già le amministrazioni di Fiorino, Chiale, Fabbriche e non ha nessuna intenzione di farsi clonare per sopperire a tutto ciò.
Ha bisogno di aiuto e questo può venire soltanto da personale potenzialmente pronto proveniente da Cina e Perù ma i fedeli storcono il naso, soprattutto quelli più anziani che lamentano difficoltà a rapportarsi con sacerdoti che fanno fatica a relazionarsi anche a causa di un italiano non perfetto.