Federalismo, anche Schifani sta con Napolitano

Il presidente del Senato condivide il vizio procedurale nel decreto sul federalismo e aggiunge: "Auspico stabilità a questo Governo"

Rimini - Sul federalismo, il presidente del Senato, Renato Schifani, sta con Napolitano e ne condivide "le obiezioni procedurali" e aggiunge: "Sono d’accordo sul principio etico-politico di trasparenza parlamentare. È giusto che l’intero Parlamento condivida la scelta". A chi chiede se c’è stata troppa fretta nell’approvazione del federalismo, il presidente del Senato risponde che non è il suo compito quello di valutare il comportamento del Governo, ma ribadisce il vizio procedurale. Schifani, però, non anticipa nulla sul futuro della composizione della "bicameralina" per il federalismo e rimanda a una soluzione condivisa con il presidente della Camera Gianfranco Fini, ma aggiunge: "Nulla osta a rivisitare l’eventuale riequilibrio o meno, vedremo numeri, percentuali e meccanismi. Nemmeno io conosco gli eventuali effetti di una ristabilizzazione dei rapporti".

No a nuove elezioni Schifani, inoltre, non vuole che si torni al voto, ma si auspica "stabilità e governabilità del Paese. Al Paese serve andare avanti, anche nella logica della riforma dello Stato federale, del rilancio dell’economia, della riforma del mondo, dei grandi accordi sindacali, della lotta e del contrasto alla criminalità organizzata. È evidente che fin quando c’è un governo che ha una sua maggioranza, ha il diritto di andare avanti però governando il paese. Nel momento in cui dovessero venire meno questi numeri sarà il capo dello Stato, naturalmente a decidere". Il presidente del Senato ha infine spiegato che "una crisi di governo possa aprire al Paese uno scenario di speculazioni finanziarie che stanno dietro l’angolo".