Federalismo, aperture Pd-Pdl sugli enti locali

Con 491 voti
favorevoli, nessun contrario e 33 astenuti Montecitorio ha
approvato la mozione del segretario del Pd, Dario Franceschini, sulla situazione economica degli enti locali. Ma il leader democratico avverte: "Non c’è nessun collegamento con ddl sul federalismo. Sono due cose distinte". Il partito deciderà nella nell’Assemblea del gruppo

Roma - Con 491 voti favorevoli, nessun contrario e 33 astenuti Montecitorio ha approvato la mozione del segretario del Pd, Dario Franceschini, sulla situazione economica degli enti locali. Dopo una riformulazione, il sottosegretario all’economia, Giuseppe Vegas, questa mattina aveva dato parere favorevole.

Il voto bipartisan L’Aula della Camera ha approvato a larghissima maggioranza la mozione, a prima firma del segretario del Pd Dario Franceschini, che impegna il governo ad allentare il patto di stabilità, cioè i vincoli di spesa, agli enti locali. Il documento, su cui l’esecutivo aveva espresso parere favorevole, è passato con 491 voti favorevoli, nessun contrario e 33 astenuti. L’Aula della Camera ha approvato anche la mozione presentata, sulla stessa materia, dal capogruppo dell’Idv, Massimo Donadi, sulla quale il governo aveva espresso parere favorevole dopo la riformulazione. È passata anche la mozione di maggioranza mentre l’Assemblea ha bocciato la mozione dell’Udc che il governo aveva chiesto di riformulare ma, dopo il rifiuto del gruppo guidato da Pier Ferdinando Casini, ha ottenuto parere contrario dell’Esecutivo.

Franceschini: "Cosa distinta dal federalismo" "Non c’è nessun collegamento. Sono due cose distinte", ha commentato Franceschini spiegando che il Pd deciderà come votare sul ddl di delega al Governo dopo "una valutazione di merito sul provvedimento che faremo oggi nell’Assemblea del gruppo". "Finalmente dopo una lunga serie di no, è arrivato un sì dalla maggioranza. Hanno capito che avevamo ragione e hanno votato a favore - ha continuato Franceschini  - è un sì che dimostra come non ci siano difficoltà da parte nostra a votare insieme alla maggioranza quando è nell’interesse degli italiani e poi, in questo caso, sono loro ad aver votato una nostra proposta. Se seguiranno atti conseguenti potranno ripartire in Italia migliaia di cantieri".