Federalismo, Bagnasco "Disvalore se disgrega" Ma la Lega: "Può stare tranquillo, nostro unisce"

Il presidente della Cei torna a sottolineare: "Può
essere una ricchezza solo se costruisce l’unità. Se
invece disgrega o allontana allora è sicuramente un
disvalore". Calderoli: "Può stare tranquillo, il federalismo storicamente ha unito quello che era diviso o ha impedito ineludibili processi di disgregazione"

Roma - Il federalismo può essere "una ricchezza" solo se "costruisce l’unità". Se invece "disgrega" o "allontana" allora è sicuramente "un disvalore". In un’intervista all’Osservatore Romano, il presidente della Cei Angelo Bagnasco torna a sottolineare i rischi legati al federalismo rispondendo a una domanda sul progetto politico federalista che era stato propugnato nell’Ottocento dal beato Antonio Rosmini.

I rischi del federalismo "La molteplicità, in tutti i campi, è una ricchezza se costruisce l’unità - dice Bagnasco - se invece disgrega e allontana, allora non diventa più un valore ma un disvalore". "Si vorrebbe, a tutti i livelli e in tutti gli ambiti - aggiunge il presidente dei vescovi italiani - che le specificità delle persone, come delle culture e delle regioni, diventino una ricchezza per il bene dell’insieme, un bene che deve essere reale per tutti". L’intervista è stata concessa dal cardinale Bagnasco in occasione delle celebrazioni a Stresa per il 155esimo anniversario della nascita di Rosmini.

Calderoli: "Puiò stare tranquillo" "Il cardinale Bagnasco può stare tranquillo" la riforma che la Lega Nord propone e che sta realizzando "è quella di un federalismo che storicamente ha unito quello che era diviso o ha impedito, attraverso la valorizzazione delle diversità, della responsabilità e della trasparenza, ineludibili processi di disgregazione". È la replica del ministro della Semplicazione normativa, Roberto Calderoli, al monito lanciato dal presidente della Cei. "A suo tempo con il ministro Umberto Bossi - si legge in una nota del coordinatore delle segreterie nazionali del Carroccio - abbiamo portato e illustrato allo stesso cardinale Bagnasco la legge delega sul federalismo fiscale, mentre, alla ripresa dei lavori, chiederemo un nuovo incontro con lo stesso presidente della Cei per presentare i decreti delegati di attuazione della legge delega, che rappresentano la vera ricchezza richiamata dal cardinale e la soluzione sia della questione settentrionale che di quella meridionale. La mancata attuazione del federalismo, invece - ha argomentato Calderoli -, porterebbe alla disgregazione e quindi a quel disvalore sempre da lui richiamato".